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WhatsApp permette agli utenti di scaricare e visionare i dati personali raccolti dall’app

In vista della nuova normativa sul trattamento dei dati personali per i cittadini europei, Facebook ha introdotto una feature - nella beta di WhatsApp per android - che permetterà agli utenti di scaricare e visionare una copia dei dati che l'app conosce di noi

Software e App
Pubblicato il 16 febbraio 2018, alle ore 13:32

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WhatsApp permette agli utenti di scaricare e visionare i dati personali raccolti dall’app

Da tempo, Facebook permette agli utenti di scaricare un archivio dei propri dati ospitati dal social, in modo da poter conoscere quale genere di informazioni Menlo Park raccoglie e gestisce sul nostro conto. Da qualche ora, è in arrivo una funzione similare anche su WhatsApp, seppur in forma di beta. 

Il 25 Maggio, entrerà il vigore l’RGPD, ovvero il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati secondo il quale chi raccoglie ed archivia dati sui cittadini europei (entro e fuori i confini della Comunità) deve consentire che questi ultimi conoscano il tipo di dati su di essi raccolti, in modo da poter dare il loro consenso alla relativa gestione, e che possano scaricarne una copia – in formato accessibile ed elettronicamente importabile anche su altre piattaforme – onde prenderne visione. A vigilare sul rispetto di tale normativa agirà una specifica “Autority sulla privacy” i cui poteri sanzionatori saranno molto più ampi che in passato, potendo comminare multe o in valore assoluto (financo a 1.000.000 di euro) o percentuale (sino al 2% del fatturato annuo).

Proprio in previsione di tale modifica normativa, Menlo Park si è portata avanti e, nella versione 2.18.50 di WhatsApp per Android (scaricabile dal Play Store se beta tester dell’app, o dal repository di ApkMirror), ha introdotto una nuova funzionalità, che permette all’utente di scaricarsi un report personale comprensivo di tutte le cose che WhatsApp sa di noi.

Tale opzione sarà inserita nella voce “Download my data” della sezione Account presente nelle Impostazioni: qui, premendo il pulsante request my report (richiedo il mio rapporto), si innesterà un processo automatico – dalla durata massima di 20 giorni – che porterà alla generazione di un dossier personale che resterà disponibile per 30 giorni, scaduti i quali verrà cancellato dai server di WhatsApp.

Al momento, non è noto quando tale feature verrà rilasciata in pianta stabile, anche per gli utenti iOS, ma è probabile che la nuova feature per la tutela dei dati personali – scovata di recente dai leaker di WABetaInfo, venga attivata a tutti entro le prossime settimane

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Credo sia molto importante poter conoscere che tipo di dati un'azienda ha raccolto di noi, in modo da poter decidere se deve continuare a raccimolarli, archiviarli, ed analizzarli: purtroppo, nell'aderire ad un'offerta, o nell'usare un servizio, non sembre ci prendiamo la briga di leggere le (non facili) policy sul trattamento delle informazioni personali e, in conseguenza di ciò, molte aziende se ne approfittano. Con la nuova normativa, le cose dovrebbero migliorare un po', restituendo agli utenti la padronanza sui propri dati.

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