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WhatsApp: iPhone spiati da versione modificata, integrazione con Google Camera ripristinata

Nelle scorse ore, WhatsApp, di nuovo integrata nel Socia Share della Google Camera, è rimasta - suo malgrado - coinvolta in un attacco spyware ai danni degli utenti italiani in possesso di un iPhone: ecco i dettagli dello strano caso.

Software e App
Pubblicato il 5 febbraio 2021, alle ore 13:42

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WhatsApp: iPhone spiati da versione modificata, integrazione con Google Camera ripristinata

Popolare come poche altre, l’app di messaggistica WhatsApp è sovente adoperata dagli hacker per truffare gli utenti, ma anche per rubare loro dati personali, come accaduto nel caso dell’attacco scoperto ai danni dei possessori italiani di un iPhone. In compenso, sembra essere risolto in problema d’incompatibilità con la Google Fotocamera.

Ha i contorni di una spy story quanto scoperto dai ricercatori del Citizen Lab presso l’Università di Toronto, e dalla rivista online Motherboard, secondo cui hacker non meglio identificati avrebbero sfruttato una falsa versione di WhatsApp per iOS, realizzata dalla software house italiana Cy4Gate, non diffusa tramite App Store, ma da siti web civetta, con grafica professionale, logo di WhatsApp, colori ufficiali, e testi in italiano, che invitavano a scaricare WhatsApp tramite un tip sull’apposito pulsante, seguendo poi le istruzioni per installare quanto scaricato.

Assolvendo a tali richieste, gli utenti installano in realtà un file di configurazione, il Mobile Device Management, che solitamente si usa in contesti aziendali per consentire ai dipendenti di comunicare internamente: in questo, numerose informazioni non appurate, oltre a dati dello smartphone quali l’ID del telefono e della SIM, venivano inviate a un cluster di domini, dai nomi simili, che condividevano lo stesso certificato di crittografia.

Informata della cosa, WhatsApp ha spiegato che sconsiglia di scaricare la sua app da app store non ufficiali e che, nello scoprire l’uso di versioni modificate di WA, sovente passa a sospenderne gli utenti anche per proteggerli: in ogni caso, è stato dichiarato che modificare WhatsApp “per danneggiare gli altri viola i nostri termini di servizio. Abbiamo e continueremo a intraprendere azioni contro tali abusi, anche in tribunale “.

Infine, una buona notizia. Nei giorni scorsi un aggiornamento a WhatsApp aveva visto sparire l’integrazione della stessa all’interno della funzione di Social Share di Google Fotocamera, di default sui telefoni Pixel, ma adattabile anche agli altri Android phone. Grazie ad un recente aggiornamento rilasciato da Mountain View, reperibile nel Play Store, l’integrazione di cui sopra risulta nuovamente effettiva e funzionante, per una pronta condivisione dei propri scatti anche attraverso WhatsApp. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco: sarebbe interessante sapere chi si sia data tanta pena per spiare qualche utente di WhatsApp in possesso di un iPhone. Tra l'altro, vien da chiedersi anche chi fossero i soggetti attenzionati: trovando un comune denominatore tra questi, si potrebbe risalire all'identità del cliente della software house italiana (sempre che la stessa non smentisca il coinvolgimento). Tutto è bene quel che finisce bene, invece, per gli utilizzatori della Google Camera.

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