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WhatsApp: in arrivo i primi stickers da Facebook, e un sistema antispam

WhatsApp, nei giorni scorsi, ha rilasciato ben due versioni beta nelle quali, oltre a diverse feature minori, sono comparsi, non attivati, i primi stickers, eredità di Facebook. Nel frattempo, l'app in verde si è messa al lavoro su un preciso sistema antispam.

Software e App
Pubblicato il 14 gennaio 2018, alle ore 18:25

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WhatsApp: in arrivo i primi stickers da Facebook, e un sistema antispam

WhatsApp, l’applicazione di messaggistica più diffusa al mondo, ha ricominciato a macinare migliorie a tappe forzate: nelle scorse ore, infatti, nel mentre implementava il supporto agli adesivi, lo staff di Jan Koum ha anche iniziato a studiare un nuovo sistema antispam. Vediamo di cosa si tratta.

È passato relativamente poco dalla beta 2.18.11: in quest’ultima, veniva introdotta la facoltà di degradare gli amministratori senza prima doverli rimuovere dai gruppi per riammetterli, in un secondo momento, in qualità di semplici utenti e, oltre a ciò, nella sezione deputata alla verifica del codice di sicurezza, era stata attivata un’opzione per la richiesta di attivazione inerente le notifiche di sicurezza.

A stretto giro dal rilascio di quest’update, ne è arrivato già un altro – questa volta siamo alla beta 2.18.12 – che, oltre a confermare le novità precedentemente citate, ha implementato i primi stickers, Unchi and Rollie, dai quali WABetaInfo ha dedotto che, presto, WhatsApp attiverà uno store dal quale sarà possibile scaricare, in forma di pacchetti, tutti gli adesivi già presenti in Facebook e Messenger, per poi avere a immediata disposizione quelli usati più di recente. Al momento, però, gli adesivi non sono ancora accessibili al pubblico, e non è dato sapere quando verranno resi disponibili in pianta stabile per tutti.

Sempre gli insiders di WABetaInfo, inoltre, hanno scoperto che WhatsApp sta studiando un sistema per arginare il problema delle truffe che, coinvolgendo ignari marchi famosi, finiscono spesso per ingannare gli utenti della piattaforma.

In pratica, secondo quando si è ricavato, un utente potrà inoltrare lo stesso messaggio a massimo 30 persone per 25 volte e, dopo, verrà invitato a usare il Broadcast che, però, limita la ricezione dei messaggi ai soli utenti che abbiano il numero del mittente in rubrica. In aggiunta a tale sistema, ed a ulteriore tutela della semplice utenza, un messaggio che sia stato inoltrato molte volte verrà debitamente segnalato da un’etichetta nella finestra della conversazione in corso. Anche in questo caso, purtroppo, non sono emerse indicazioni che forniscano dati certi circa il timing di rilascio di questa utile feature antispam. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Finite le feste, passato il CES, WhatsApp ha ripreso a rilasciare beta come se non vi fosse un domani: scherzi a parte, trovo estremamente utile il sistema antispam attualmente allo studio in quel di Menlo Park per quella che, ormai, è l'app di messaggistica più diffusa al mondo. Per quanto riguardo gli stickers, visto che saranno presumibilmente molto usati, si dovrà attendere ancora un po', giusto il tempo di rafforzare i server che, come sempre più sembra evidente, Facebook e WhatsApp condividono in ambito funzionale.

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