WhatsApp e Telegram aprono il WhatsApp e Telegram aprono il 2026 con novità strategiche: più controllo sui messaggi, AI al servizio dei contenuti e attenzione alla privacy2026 con novità strategiche

WhatsApp e Telegram inaugurano il 2026 con aggiornamenti che rafforzano controllo, privacy e produttività, tra messaggi a scadenza sempre più flessibili e nuove funzioni AI pensate per rendere le informazioni più chiare e immediate.

WhatsApp e Telegram aprono il WhatsApp e Telegram aprono il 2026 con novità strategiche: più controllo sui messaggi, AI al servizio dei contenuti e attenzione alla privacy2026 con novità strategiche

L’inizio del 2026 segna un passaggio importante per due delle piattaforme di messaggistica più utilizzate al mondo. WhatsApp e Telegram continuano a evolversi seguendo traiettorie diverse ma complementari, con aggiornamenti che puntano a migliorare il controllo sui contenuti, la chiarezza delle informazioni e la tutela dei dati personali. Le novità appena emerse mostrano come la messaggistica non sia più solo scambio di testi, ma uno spazio sempre più raffinato in cui produttività, sicurezza e intelligenza artificiale giocano un ruolo centrale.

Sul fronte WhatsApp, l’attenzione si concentra sull’introduzione di nuovi timer brevi per i messaggi che si autodistruggono, in arrivo anche su WhatsApp Web. Dopo i primi segnali emersi dalle versioni beta per Android, la piattaforma sta lavorando per portare la stessa flessibilità anche nel client web, con l’obiettivo di garantire un’esperienza coerente su tutti i dispositivi. La funzione è ancora in fase di sviluppo, ma quanto trapelato lascia intuire un cambio di passo significativo nella gestione delle conversazioni temporanee. L’idea alla base dei nuovi timer è offrire un controllo molto più preciso sulla durata dei messaggi, superando i limiti delle opzioni attuali, spesso considerate troppo lunghe per comunicazioni rapide o informazioni sensibili.

Tra le nuove durate in lavorazione spiccano quelle da un’ora e da dodici ore, pensate per adattarsi a contesti specifici. Il timer di un’ora, ad esempio, si rivolge a chi deve condividere dati che perdono valore in tempi brevissimi, come codici temporanei, istruzioni valide per un breve lasso di tempo o informazioni riservate legate a un’attività immediata. In questi casi, ridurre la permanenza del messaggio nella chat può aiutare a limitare il rischio che contenuti delicati restino archiviati più a lungo del necessario. L’opzione da dodici ore risponde invece a esigenze più quotidiane, come l’organizzazione di appuntamenti nella stessa giornata, comunicazioni di lavoro legate ai turni o aggiornamenti logistici. È una finestra temporale che offre un buon equilibrio tra praticità e pulizia delle chat, consentendo ai destinatari di leggere con calma senza lasciare tracce superflue una volta conclusa la conversazione.

WhatsApp, consapevole dei possibili fraintendimenti legati a timer molto brevi, sta progettando avvisi contestuali chiari, pensati per spiegare il funzionamento della scadenza prima dell’attivazione e ridurre il rischio che un messaggio scompaia troppo rapidamente. L’arrivo di questi nuovi timer su WhatsApp Web conferma una tendenza sempre più marcata verso una comunicazione attenta al ciclo di vita dei dati. Non si tratta solo di crittografia end-to-end, ma della possibilità di decidere quanto a lungo un’informazione debba restare accessibile, soprattutto in contesti professionali o organizzativi. Anche se non è stata ancora comunicata una data ufficiale di rilascio, lo sviluppo attivo della funzione indica che il debutto potrebbe non essere lontano.

Parallelamente, Telegram apre il 2026 con un aggiornamento che punta forte sull’intelligenza artificiale e sull’esperienza visiva, soprattutto su iOS. La novità più rilevante è l’introduzione dei riassunti generati dall’AI per i post dei canali e per le pagine Instant View. In un ecosistema in cui i contenuti lunghi sono sempre più frequenti, questa funzione permette di ottenere in pochi istanti una sintesi chiara, facilitando la consultazione e aiutando gli utenti a decidere se approfondire o meno un determinato argomento. Telegram ha sottolineato come questi riassunti siano basati su modelli open source eseguiti su Cocoon, una rete decentralizzata progettata per preservare la riservatezza delle richieste. Ogni operazione è protetta da crittografia e l’architettura adottata consente di evitare la centralizzazione dei dati, un aspetto che distingue l’approccio di Telegram rispetto a molte altre implementazioni di AI. La stessa infrastruttura può essere integrata in applicazioni di terze parti, aprendo scenari interessanti anche per sviluppatori e aziende.

Accanto all’AI, l’aggiornamento porta su iOS l’implementazione completa dell’interfaccia Liquid Glass, con elementi trasparenti ed effetti di rifrazione che rendono l’esperienza visiva più moderna e coerente con le linee guida estetiche della piattaforma Apple. Gli utenti possono comunque regolare questi effetti attraverso le impostazioni di risparmio energetico, bilanciando qualità grafica, prestazioni e autonomia. Nel comunicare l’aggiornamento, Telegram ha anche tracciato un bilancio dell’anno appena concluso, ricordando come nel 2025 siano state introdotte oltre settantacinque nuove funzioni distribuite in tredici aggiornamenti principali. Un ritmo sostenuto che conferma la strategia della piattaforma, orientata a un’innovazione continua e rapida, capace di introdurre nuove funzionalità anche a distanza di poche settimane l’una dall’altra.

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