WhatsApp continua a rafforzare il proprio ecosistema multi-dispositivo con una nuova funzione in sviluppo individuata nella beta per Android 2.26.15.6. L’obiettivo è chiaro: offrire agli utenti un controllo più immediato e intuitivo sull’attività dei dispositivi collegati, riducendo la necessità di accedere manualmente alla sezione dedicata alle sessioni attive. La novità, ancora non disponibile nemmeno per i beta tester, introduce un sistema di monitoraggio dell’attività in tempo reale dei dispositivi associati all’account.
In pratica, l’utente potrà vedere quando uno dei device collegati è attivo e ricevere notifiche nel caso in cui più dispositivi risultino utilizzati contemporaneamente. Un’evoluzione significativa rispetto all’attuale gestione, che permette sì di visualizzare e rimuovere i dispositivi collegati, ma richiede un controllo manuale costante. Il nuovo sistema punta quindi a rafforzare la sicurezza, soprattutto in uno scenario in cui l’utilizzo multi-dispositivo è sempre più diffuso. WhatsApp sta infatti lavorando da tempo per rendere più flessibile l’esperienza tra smartphone, desktop e web, ma questa apertura ha inevitabilmente reso più importante il tema del controllo degli accessi.
Con questa funzione, l’utente riceverà un avviso direttamente sul dispositivo principale quando un altro accesso viene attivato nello stesso momento, permettendo così una verifica immediata. La logica alla base è quella della “co-presenza digitale”: se il telefono è in uso e allo stesso tempo viene rilevata attività su WhatsApp Web o su un dispositivo collegato, il sistema segnalerà l’evento. Questo consente di individuare rapidamente accessi non autorizzati o semplicemente dimenticanze, come una sessione lasciata aperta su un computer. In questo modo, il controllo torna centralizzato sul dispositivo principale, che resta il punto di riferimento per la sicurezza dell’account.
La funzione si integra inoltre con le più recenti evoluzioni della piattaforma legate alla protezione delle chat. In precedenti aggiornamenti era già stata introdotta la possibilità di bloccare le conversazioni anche sui dispositivi collegati tramite codice segreto, estendendo così la protezione dei contenuti sensibili oltre lo smartphone principale. La nuova funzione di monitoraggio si inserisce quindi in una strategia più ampia che punta a rafforzare la sicurezza end-to-end dell’intero ecosistema. Dal punto di vista pratico, la gestione delle notifiche sarà opzionale e attivabile dalle impostazioni avanzate sulla privacy. Questo permette agli utenti di scegliere il livello di controllo desiderato, evitando un eccesso di avvisi per chi utilizza regolarmente più dispositivi in parallelo.
Il sistema, infatti, non segnalerà semplicemente la presenza di un dispositivo online, ma solo la contemporaneità delle sessioni, riducendo così notifiche inutili. Al momento non ci sono date ufficiali per il rilascio della funzione, che resta in fase di sviluppo interno. Tuttavia, il suo arrivo appare coerente con la direzione intrapresa da WhatsApp Web negli ultimi anni, sempre più orientata a trasformare l’app in un servizio realmente multi-dispositivo senza compromettere la sicurezza. Se la fase di test confermerà l’efficacia del sistema, WhatsApp potrebbe introdurre il monitoraggio dell’attività dei dispositivi collegati nei prossimi aggiornamenti stabili, segnando un ulteriore passo verso una gestione più trasparente e consapevole degli accessi all’account.