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Telegram, Signal, WhatsApp: è sfida ferragostana a suon di novità

Prosegue il silente sviluppo di novità attorno agli stickers, in casa WhatsApp: Signal, invece, migliora l'esperienza utente, con funzioni "cautelative", mentre Telegram "cala gli assi", ufficializzando le videochiamate definitive (con qualche bug).

Software e App
Pubblicato il 17 agosto 2020, alle ore 02:38

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Telegram, Signal, WhatsApp: è sfida ferragostana a suon di novità

Ferragosto di grandi novità per il mondo della messaggistica istantanea, con Telegram sugli scudi per aver rilasciato ufficialmente le videochiamate tanto attese, mentre Signal ha badato alla tranquillità della propria utenza, e WhatsApp ha portato avanti lo sviluppo di funzionalità in orbita stickers. 

Di recente, Telegram aveva introdotto le videochiamate, nella versione beta del suo client per Android. A distanza di una manciata di giorni, la novità in questione, corredata di picture-in-picture (per dare un’occhiata alla chat testuale, mentre ci video-conversa), di crittografia end-to-end (come confermato dalla presenza delle medesime 4 icona in alto a destra nella chat del mittente e del destinatario), e di switch alla sola chiamata audio (e viceversa), è stata rilasciata ufficialmente, con la release 7.0 dell’app, in occasione dei primi 7 anni di vita della messaggistica di Pavel Durov.

Secondo quanto reso noto, in forma ufficiale, le videochiamate, accessibili dai 3 puntini in alto a destra nelle chat, riguardano per ora solo quelle one-to-one (nei prossimi mesi arriveranno anche di gruppo), sono a livello “alpha” (quindi con qualche bug), e riguardano sia Android che iOS (sebbene sui device Apple siano arrivate qualche ora dopo l’annuncio, a causa del ritardo impiegato dalla Mela morsicata nel verificare l’aggiornamento, inviatole persino giorni prima che a Google). Nel medesimo messaggio di presentazione, Telegram conferma anche il varo di 25 nuove emoji animate (tra cui, con chiari riferimenti sessuali, la pesca e la melanzana). 

Signal, reputata un’altra app di messaggistica molto sicura, avendo invece già introdotto le videochiamate nel 2017, si è concentrata sulla tranquillità dei propri utenti, per consentir loro di decidere con chi chattare o parlare. Nello specifico, ricevendo un messaggio o venendo aggiunti in un gruppo da un utente non tra i contatti, sì da poter decidere se bloccare, eliminare, o accettare la chat, si otterranno informazioni di contesto sullo stesso, tra cui il collegamento al suo profilo Signal. Trattandosi, invece, delle chat già iniziate, al posto del numero di telefono, si visualizzerà il profilo dell’interlocutore se non tra i propri contatti mentre, se già presente, il nome utente sarà affiancato da un’icona: nel caso delle chiamate audio-video, solo dopo che si sarà accettata la richiesta di interlocuzione, il telefono prenderà a squillare

WhatsApp, da par suo, è tra le app più lente nel rilasciare novità. Nella beta 2.20.198.5, il team di WABetaInfo ha individuato tracce (non palesi pubblicamente) di ottimizzazione delle risorse per quel che riguarda l’assai variegata offerta di stickers/adesivi: nel dettaglio, proseguono i lavori per il sistema di ricerca degli adesivi (in lavorazione da 2 anni) e l’organizzazione degli adesivi per tag tematici (saluti, amore, tristi, felice, etc). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Indubbiamente, anche la novità di Signal è importante, se non fosse che ancora poche persone usano una delle app più oggettivamente sicure al mondo: tralasciando i lavori in corso di WhatsApp, ovviamente, il clou dell'attenzione lo merita l'ultimo aggiornamento di Telegram, che ha già portato all'esordio le videochiamate, promesse nei mesi addietro, quando la pandemia da coronavirus ha imposto alle persone di restare a casa.

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