Spotify apre ai bambini anche nel piano gratuito: arrivano gli Account Gestiti con controlli parentali avanzati

Spotify estende anche al piano gratuito gli Account Gestiti per bambini, introducendo controlli parentali avanzati, filtri sui contenuti espliciti e profili separati pensati per un’esperienza musicale più sicura e personalizzata.

Spotify apre ai bambini anche nel piano gratuito: arrivano gli Account Gestiti con controlli parentali avanzati

Spotify amplia ufficialmente le funzioni dedicate alle famiglie e porta gli Account Gestiti anche agli utenti con piano gratuito. Dopo una prima fase riservata agli abbonati Premium Family, la piattaforma di streaming musicale ha annunciato il debutto globale della novità in diversi mercati, inclusa l’Italia, permettendo ai genitori di creare profili protetti per bambini sotto i 13 anni direttamente all’interno dell’ecosistema free.

Una scelta importante che punta a rendere l’esperienza musicale più sicura e controllabile anche per chi non paga un abbonamento mensile. L’obiettivo di Spotify è offrire ai più piccoli uno spazio separato e supervisionato in cui poter ascoltare musica in autonomia senza esporsi a contenuti non adatti all’età.

Gli Account Gestiti introducono infatti un sistema di controllo parentale piuttosto articolato che consente ai genitori di monitorare l’attività di ascolto e limitare in modo molto preciso determinati contenuti presenti sulla piattaforma. Uno degli aspetti più importanti riguarda il filtro automatico dei contenuti espliciti. Tutti i brani con linguaggio non adatto ai minori vengono automaticamente esclusi dall’esperienza d’ascolto.

Ma Spotify ha deciso di andare oltre introducendo anche strumenti manuali per personalizzare ulteriormente il profilo del bambino. I genitori possono infatti bloccare singoli artisti, album o canzoni specifiche, costruendo una libreria musicale più adatta alle proprie preferenze educative e familiari.

Gli Account Gestiti modificano anche il funzionamento generale dell’applicazione. Alcune funzioni social vengono completamente disattivate per garantire un ambiente più controllato e meno dispersivo. Tra queste spariscono Messaggi e Jam, cioè la modalità che permette ascolti condivisi e sessioni collaborative tra utenti. Restano invece disponibili le playlist automatiche e i suggerimenti musicali basati sugli interessi dell’ascoltatore, così da mantenere viva la componente di scoperta musicale che rappresenta uno dei punti forti di Spotify. Interessante anche la scelta di separare completamente le statistiche d’ascolto tra genitori e figli.

Ogni Account Gestito avrà infatti il proprio Spotify Wrapped personale a fine anno, evitando che i brani ascoltati dai bambini influenzino playlist, suggerimenti e classifiche degli adulti. Una piccola modifica che però migliora notevolmente la personalizzazione dell’esperienza utente per tutta la famiglia. Dal punto di vista pratico la configurazione risulta piuttosto semplice. Basta entrare nelle impostazioni dell’app Spotify, accedere alla sezione “Controllo Genitori” e selezionare l’opzione per creare un nuovo Account Gestito. Da quel momento il profilo potrà essere monitorato e modificato in qualsiasi momento direttamente dallo smartphone del genitore. Naturalmente rimangono tutte le limitazioni tipiche del piano gratuito di Spotify. Anche gli Account Gestiti continueranno infatti a includere pubblicità, riproduzione casuale e limiti negli skip dei brani. Nonostante questo, la novità rappresenta comunque un passo importante per rendere la piattaforma più accessibile alle famiglie senza obbligare necessariamente alla sottoscrizione di un abbonamento Premium.

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