La corsa all’intelligenza artificiale generativa nel mondo dei social entra in una nuova fase, e questa volta è Snapchat a rilanciare con una funzionalità pensata per rivoluzionare la creazione di contenuti brevi. La piattaforma ha infatti annunciato le AI Clips, una nuova tecnologia che permette di trasformare semplici immagini in brevi video animati grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è chiaro: competere direttamente con i filtri generativi sempre più popolari su TikTok e rafforzare il proprio ecosistema creativo.
Le AI Clips rappresentano un’evoluzione naturale delle celebri Lenti di Snapchat, da sempre uno degli elementi distintivi dell’app. Con questa novità, però, il salto è significativo: non si tratta più solo di applicare effetti in tempo reale, ma di generare veri e propri micro-video, della durata massima di circa cinque secondi, partendo da una singola immagine. Il risultato è un contenuto dinamico, spesso sorprendente, in cui l’utente viene inserito in scenari completamente nuovi e creativi. Le possibilità offerte da questa tecnologia sono ampie e pensate per stimolare la creatività. Gli esempi mostrati includono situazioni immersive e spesso divertenti, come nuotare in un oceano circondati da pesci colorati, suonare strumenti insieme ad animali o vivere esperienze immaginarie come cavalcare nel deserto o partecipare a un matrimonio in abiti eleganti.
Tutto questo avviene senza la necessità di inserire prompt testuali: ogni lente è progettata per generare automaticamente il contesto e le azioni, semplificando l’esperienza per l’utente finale. Dal punto di vista strategico, Snapchat non punta solo sull’innovazione tecnologica, ma anche sulla monetizzazione. Le AI Clips sono infatti disponibili inizialmente per gli abbonati al servizio Lens+, un piano premium che offre accesso a funzionalità avanzate e contenuti esclusivi.
Inoltre, la piattaforma ha introdotto un sistema di compensi per i creator: chi sviluppa Lenti basate su AI Clips potrà guadagnare in base all’utilizzo delle proprie creazioni, incentivando così la produzione di contenuti originali e di qualità. Questa mossa si inserisce in un contesto sempre più competitivo, dove i principali social stanno investendo pesantemente nell’intelligenza artificiale. TikTok, ad esempio, ha già introdotto filtri generativi avanzati che permettono agli utenti di creare contenuti visivi altamente personalizzati, mentre anche YouTube ha annunciato soluzioni simili per i suoi Shorts, come la funzione Reimagine, capace di generare clip più lunghe a partire da immagini statiche.
Nonostante il potenziale, restano alcune incognite. Il fatto che le AI Clips siano legate a un abbonamento potrebbe limitarne la diffusione iniziale, soprattutto tra gli utenti più casual. Tuttavia, questa scelta potrebbe anche contribuire a creare un ecosistema più sostenibile per i creator, offrendo nuove opportunità di guadagno e incentivando l’adozione delle funzionalità più avanzate.