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Skype abbraccia la crittografia end-to-end, Linkedin le note vocali

Periodo di grandi novità per il mondo Microsoft che, dopo i 3 anni di Windows 10, festeggia anche le sue realtà professional, estendendo a tutti gli utenti Android di Skype la crittografia end-to-end, ed integrando su Linkedin il supporto alle note vocali.

Software e App
Pubblicato il 1 agosto 2018, alle ore 19:35

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Skype abbraccia la crittografia end-to-end, Linkedin le note vocali

Dopo alcune novità che hanno portato Skype ad essere un po’ più effimera, anche (dopo WhatsApp e prima ancora Telegram) l’app di comunicazione professionale del gruppo Microsoft ha rilasciato un’apprezzata funzionalità in ottica sicurezza: Linkedin, sempre inserito nel bouquet di Redmond, ma come social business per le interazioni asincrone, ha implementato il supporto ai (spesso vituperati) messaggi vocali.

Skype: è la volta della crittografia end-to-end

Il VoIP Skype, assestato l’aggiornamento che ne ridisegnava alcuni elementi dell’interfaccia ed introduceva la facoltà di registrare chiamate e videocall, ha distribuito un nuovo update (versione 8.26.0.70) – a beneficio degli utenti di Android – grazie al quale sarà possibile disporre di più stabilità, di varie ottimizzazioni relative al Bluetooth e, soprattutto, della crittografia end-to-end nelle conversazioni tenute con colleghi, amici, e familiari.

La feature in oggetto era già stata sperimentata (canale Insider), per varie piattaforme, nella build 8.13.76.8 di Skype, e permetteva di avviare delle “conversazioni private”: ora, divenuta più accessibile a tutti, consentirà di rendere a prova di intercettazione quel che ci si dice da punto a punto (all’interno del circuito Skype). Che sia iniziata la concorrenza a WhatsApp?

Linkedin: tocca ai messaggi vocali

Linkedin, acquistato tempo fa (estate del 2016) sempre da Microsoft, pure è stato coinvolto in un processo di svecchiamento, al momento in fase di stand-by (ma non troppo). Nel Maggio scorso, seguendo la moda dell’intelligenza artificiale, Linkedin ha deciso di affidare a quest’ultima (funzione “How You Match”) il compito di dirci se fossimo adatti o meno (e con che percentuale, per gli utenti Premium) per una data posizione di lavoro: il tutto incrociando le nostre competenze, i titoli professionali e quelli di studio, con quanto richiesto da una particolare impresa o professionista.

Ora, però, è la volta di una novità più fresca, sostanziata nel supporto ai messaggi vocali, in particolar modo a favore degli utenti mobili dell’app per Android e iOS: in pratica, quando si sarà in movimento o si avranno le mani impegnate, sarà possibile registrare una nota audio, superando anche la formalità del linguaggio testuale, a favore di un altro utente che, in seguito, potrà ascoltarla (quante volte desidera) sia dal sito web che dalla sua app Linkedin.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Era ora che Skype stabilizzasse la sicurezza, nella sua app, mettendo a regime la crittografia end-to-end: dover usare Telegram per le conversazioni professionali, a volte, non è stato il massimo e, per il resto, non tutti erano in grado di celarsi dietro una VPN. Linkedin, dopo aver sveltito l'incrocio tra domanda e offerta grazie alla AI, ora integra il supporto alle note vocali: sperando, ovviamente, che non se ne abusi come sovente capita di notare su WhatsApp et similia.

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