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Signal: la scelta più sicura di molti utenti WhatsApp

L'ultimo messaggio di WhatsApp che obbliga gli utenti ad accettare i nuovi termini del servizio, ha convinto molti a spostarsi su Signal, un app simile, ma sicura.

Software e App
Pubblicato il 16 gennaio 2021, alle ore 18:49

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Signal: la scelta più sicura di molti utenti WhatsApp

Tentar non nuoce” soprattutto se la prova è gratuita e se si può tornare indietro. Così molti amanti della chat, in queste ultime settimane, hanno scaricato Signal, l’app di messaggistica molto simile a WhatsApp, ma ritenuta più sicura dagli esperti.

Signal è una applicazione che esiste da ben sette anni. È predisposta all’invio di messaggi con testo e foto, alle chiamate e alle videochiamate, proprio come WhatsApp. Fino a poco tempo fa era utilizzata da pochi, ma ora che WhatsApp ha imposto (e poi rimandato) ai suoi utenti l’obbligo di accettare i nuovi termini del servizio, in molti ricorrono a Signal che si può usare da smartphone, tablet e anche dal computer scaricando la versione per desktop. Si fa prima a cambiare app che mettersi a ragionare su pagine di “imposizioni” dal linguaggio non a tutti familiare.

Lo sviluppo di Signal è stato portato avanti con modalità open source, impiegando funzionalità avanzate per tutelare le informazioni che transitano tra gli utenti, ad esempio con la crittografia end-to-end ed eliminando ogni forma di pubblicità o di tracciamento

Stabilire quanti siano passati a Signal è difficile, proprio per la sua caratteristica di non tracciamento, ma si sa che “l’applicazione è al primo posto nella classifica dei download su App Store in 40 paesi e su Play Store in 18 paesi” si legge in punto-informatico.it. Secondo alcune statistiche effettuate da terze parti, si dice che siano 20 – 30 milioni gli utenti che dal 6 al 10 gennaio sono passati a Signal.

Qualcuno dovrà scegliere se usare contemporaneamente WhatsApp e Signal (ma anche Telegram) o se tagliare il dialogo con alcune persone che preferiscono restare fedeli alla vecchia App. Avvenire.it ci ricorda anche che proprio per la sua sicurezza l’app è “amata anche da terroristi, mafiosi, complottisti e delinquenti che usandola sanno di non potere mai essere “intercettati” dalle forze dell’ordine“: in conclusione è sicura la persona, un po’ meno la società.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Anch'io h voluto provare la nuova app Signal, in tutto simile a WhatsApp. Il discorso sicurezza lo lascio a chi se ne intende. Lo svantaggio incontrato è che pochissime persone della mia rubrica, al momento, l'hanno scelta. Mi fanno riflettere le parole di Gigio Rancilio su Avvenire: la mia sicurezza, con Signal, viene prima di quella della società. Il problema è che Signal esiste anche se non c'è nel mio telefono. Ancora una volta: il singolo cosa può fare?

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