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Scoperto bug in Windows 10: digitando un comando si può danneggiare il disco fisso

Il peggio si nasconde sempre dietro all'angolo. Basta un semplice imprevisto, in questo caso un bug, e tutto va in malora. Il tutto succede su Windows 10, dove la digitazione di un semplice comando può danneggiare il proprio disco.

Software e App
Pubblicato il 15 gennaio 2021, alle ore 00:24

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Scoperto bug in Windows 10: digitando un comando si può danneggiare il disco fisso

La sua fama lo precede, ma non sempre per il suo lato positivo. Si parla di Windows 10, il noto sistema operativo appartenente alla nota Microsoft, conosciuta in tutto il mondo. Il sistema operativo della nota multinazionale viene usato da molti utenti, ma come ben si sa nessuna rosa è senza spine, così come nessun sistema operativo è senza bug.

La notizia viene riferita dai responsabili di Bleeping Computer, sito web specializzato e noto nell’assistenza gratuita informatica. Su tale piattaforma sarebbe sorta la notizia di un nuovo bug inerente a Windows 10, il quale, se eseguito, potrebbe consentire a malintenzionati di danneggiare un disco formattato in NTFS con una singola riga di comando.

Secondo diversi analisi e test, Bleeping Computer avrebbe confermato che tale comando potrebbe esser nascosto all’interno di un collegamento di Windows, un archivio Zip, all’interno di file batch o in molti altri modi. Sembrerebbe che tale comando faccia riferimento a una vulnerabilità scoperta dal ricercatore Jonas L, lo scorso agosto. 

L’operazione è molto semplice: basta accedere all’attributo NTFS $i30 di una cartella tramite determinati passaggi. Inserendo il comando nel prompt di Windows 10 e premendo il tasto Invio, apparirà il seguente messaggio di errore: “Il file o la directory è danneggiato e illeggibile.” Successivamente, il sistema inizierà a inviare delle notifiche chiedendo all’utente di riavviare il dispositivo e riparare il volume del disco danneggiato. 

Al riavvio ci sarà un controllo del disco da parte del sistema, il quale cercherà di riparare il disco rigido. Tuttavia, dopo che le unità sono state danneggiate, il sistema genererà una moltitudine di errori nel registro eventi indicando che la tabella dei file master (MTF) contiene un record danneggiato. 

Ricordiamo che tale bug si basa sulle directory. Difatti, solitamente il comando/stringa “$i30” risulta come attributo associato alle directory che contiene l’elenco dei file e delle sottocartelle di una directory. Tale comando può tornare utile per chi tenta di recuperare dei file eliminati, tuttavia bisogna fare particolare attenzione a non eseguire il comando sbagliato, altrimenti una semplice manovra può diventare una vera e propria catastrofe. 

Secondo i vari test di Bleeping Computer, sarebbe possibile usare tale comando su qualsiasi unità. Microsoft è stata già informata dell’accaduto, e quest’ultima ha risposto di esser già a conoscenza di tale errore, specificando che stanno già lavorando alla ricerca di una soluzione

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Cosa ne pensa l’autore
Nicola Ivu

Nicola Ivu - Si può dire che quando va tutto a gonfie vele, il problema tende sempre a farsi vedere. Nonostante questo bug sia stato scoperto lo scorso agosto, rimango in dubbio sul fatto che la Microsoft non abbia ancora trovato una soluzione al problema. Si spera che tale problematica venga risolta il prima possibile.

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