Microsoft cambia volto a Windows: bug, Word, addii storici, Copilot su Esplora Risorse

All’inizio del 2026 Microsoft introduce nuove funzioni come l’inserimento link semplificato in Word e l’espansione di Copilot in Esplora file, ma tra la gestione controversa di OneDrive e la fine dell’attivazione via telefono emergono dubbi su praticità e trasparenza.

Microsoft cambia volto a Windows: bug, Word, addii storici, Copilot su Esplora Risorse

L’inizio del 2026 si apre con un Microsoft più audace e controverso, tra aggiornamenti che semplificano l’uso quotidiano dei suoi strumenti e decisioni che rischiano di creare frustrazione tra gli utenti. Dai problemi legati a OneDrive alla fine dell’attivazione via telefono, fino alle novità di Word e a una possibile espansione di Copilot in Esplora file, il colosso di Redmond sembra determinato a ridefinire l’esperienza Windows, pur generando discussioni sulla praticità e sulla privacy delle nuove soluzioni.

La questione più delicata riguarda senza dubbio OneDrive, protagonista di segnalazioni sempre più numerose da parte di utenti che denunciano la scomparsa dei propri file. Il problema nasce dall’attivazione automatica della funzione di backup, che sposta Desktop, Documenti e Immagini nel cloud senza un consenso realmente chiaro. In molti casi il processo avviene in modo silenzioso, senza avvisi espliciti, e l’utente se ne accorge solo quando lo spazio disponibile si esaurisce o quando prova a disattivare il servizio. È proprio in questa fase che può verificarsi la situazione più critica: la rimozione dei file dal cloud comporta la loro eliminazione anche dal computer locale, senza reali possibilità di recupero. Una dinamica che ha acceso un acceso dibattito online e sollevato interrogativi sulla reale tutela dell’autonomia dell’utente e dei suoi dati personali. Il fatto che Microsoft presenti questo comportamento come una misura di sicurezza non ha convinto molti osservatori, che parlano di un sistema poco trasparente e potenzialmente pericoloso, soprattutto per chi non è particolarmente esperto.

Accanto a questo caso, Microsoft ha confermato un cambiamento storico ma forse inevitabile: la fine dell’attivazione di Windows via telefono. Il servizio, attivo da decenni, è stato ufficialmente dismesso il 3 dicembre 2025, anche se molti utenti se ne sono accorti solo settimane dopo, trovandosi di fronte a un messaggio registrato che invita a procedere tramite internet. Si tratta di una scelta che segna simbolicamente la fine di un’epoca, quella in cui la connettività non era scontata e i sistemi operativi dovevano offrire alternative completamente offline. Oggi Windows 11 può ancora essere attivato senza un account Microsoft inserendo semplicemente il product key, mentre l’attivazione offline resta possibile solo attraverso una procedura più complessa che richiede un secondo dispositivo connesso alla rete. Per le versioni più datate del sistema operativo, invece, le possibilità ufficiali si riducono drasticamente, rendendo di fatto impossibile l’attivazione per chi utilizza macchine isolate o legacy.

La terza novità riguarda Microsoft Word, che si prepara a dire addio all’integrazione diretta con Send to Kindle. A partire dal 9 febbraio 2026, la funzione verrà rimossa da Word su Windows, macOS e dalla versione Web. Introdotta nel 2023 grazie a una collaborazione con Amazon, consentiva di inviare documenti direttamente ai dispositivi Kindle, sia come file con layout fisso sia come ebook adattabile. Pur trattandosi di una funzione di nicchia, era particolarmente apprezzata da chi utilizzava gli e-reader anche in ambito professionale o di studio. Microsoft non ha fornito spiegazioni approfondite, ma la decisione sembra inserirsi in una strategia più ampia di semplificazione dell’offerta software, con l’eliminazione delle integrazioni meno utilizzate.

Andando avanti, Microsoft ha reso l’inserimento di link in Word più immediato e intuitivo grazie alla nuova funzioneoverpaste”, che permette di trasformare qualsiasi testo selezionato in un collegamento ipertestuale semplicemente incollandovi sopra un URL. Questa novità elimina la necessità di aprire menu contestuali o utilizzare scorciatoie da tastiera come Ctrl+K, rendendo l’operazione più veloce e naturale, soprattutto per chi lavora su documenti ricchi di riferimenti esterni. La feature è già disponibile su Word per il web, Windows e macOS, garantendo un’esperienza uniforme su tutte le piattaforme principali. In pratica, Word si avvicina al modello già noto agli utenti di WordPress e di altri editor online, dove inserire link è semplice e immediato, con un flusso di lavoro più fluido e meno frammentato. La distribuzione è in corso: gli utenti di Word online possono già utilizzare la funzione, mentre per le versioni desktop è necessario avere Word per Windows a partire dalla versione 2511 e Word per Mac dalla 16.104. Questa innovazione segna un passo importante verso una scrittura più veloce, efficiente e al passo con gli standard web, mettendo Microsoft in vantaggio rispetto a competitor come Google Docs, che ancora non offre un sistema analogo.

Infine, Microsoft starebbe sperimentando una nuova integrazione di Copilot direttamente all’interno di Esplora file di Windows 11, una scelta che potrebbe rendere l’assistente ancora più presente – e per alcuni utenti più scomodo – nell’esperienza quotidiana del sistema operativo. Nelle recenti build distribuite ai Windows Insider è infatti comparso un pulsante “fantasma” nella barra di navigazione dell’Explorer, visibile solo passando il mouse su un’area vuota, che nasconderebbe funzioni legate all’IA. Le stringhe individuate nei file di sistema suggeriscono la possibilità di avviare una chat contestuale con Copilot basata sui file selezionati, aprendo una barra laterale o una finestra mobile senza uscire dall’esploratore. L’obiettivo sarebbe superare l’attuale integrazione limitata, che obbliga a passare dall’app dedicata interrompendo il flusso di lavoro, ma il rischio è quello di appesantire un’area del sistema che molti utenti vorrebbero mantenere essenziale. Anche se la funzione è ancora inattiva e potrebbe non arrivare mai alla versione finale, i test confermano la direzione intrapresa da Microsoft: portare l’intelligenza artificiale sempre più al centro di Windows 11, con il risultato di dividere ulteriormente l’opinione tra chi vede un potenziale aumento della produttività e chi teme un’interfaccia sempre meno sobria e controllabile.

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