La gestione dei dati personali è diventata uno dei temi più sensibili dell’era digitale e il caso che coinvolge Gmail lo conferma. Secondo quanto riportato da AppleInsider, Google avrebbe attivato in modo predefinito alcune impostazioni che consentono ai suoi sistemi di intelligenza artificiale di analizzare i contenuti delle e-mail, inclusi gli allegati.
L’obiettivo dichiarato è migliorare funzioni come Smart Compose, la predisposizione delle risposte automatiche e altri strumenti basati sull’IA. Tuttavia, il fatto che tutto questo avvenga con un opt-out automatico — e non con un opt-in — ha riacceso la discussione su trasparenza, consenso e tutela della privacy. Google nega che i messaggi degli utenti vengano utilizzati per addestrare modelli come Gemini e sostiene che le “funzionalità intelligenti” esistano da anni e non rappresentino alcuna novità.
Eppure, i test condotti da AppleInsider su numerosi account — alcuni inutilizzati da tempo — mostrano che l’opzione risulta attiva senza alcuna richiesta esplicita all’utente. A complicare ulteriormente lo scenario, la funzione è attivabile o disattivabile in due sezioni distinte delle impostazioni, il che aumenta il rischio che l’utente intervenga solo in una delle due, lasciando comunque parte dell’elaborazione dei dati ancora attiva.
Il punto centrale sollevato da AppleInsider riguarda la natura delle informazioni contenute nelle e-mail: molte di esse includono dati estremamente sensibili, come comunicazioni relative alla salute, informazioni bancarie, fatture, dettagli lavorativi e conversazioni private. È comprensibile, quindi, che la prospettiva di vedere queste informazioni elaborate — in qualsiasi forma — da sistemi di IA generi una forte attenzione.
Anche se Google continua a sostenere che i contenuti non vengono utilizzati per addestrare direttamente il suo modello linguistico, il semplice fatto che possano essere elaborati a fini di funzionalità avanzate genera dubbi e richiama alla prudenza. Per fortuna la disattivazione è possibile, ma richiede due passaggi distinti. Prima bisogna entrare nelle impostazioni di Gmail — da desktop o app — e scorrere fino alla sezione dedicata alle funzionalità intelligenti, disattivando l’opzione relativa a Gmail, Chat e Meet. Successivamente, occorre accedere alla sezione di gestione delle funzionalità di Google Workspace e disattivare anche le opzioni dedicate ai servizi Workspace e agli altri prodotti Google.
Una volta salvate le modifiche, la scelta si applicherà automaticamente a tutti i dispositivi collegati allo stesso account. Gli utenti europei, così come quelli di Regno Unito, Svizzera e Giappone, risultano invece esclusi da questa attivazione automatica, poiché le normative locali impongono criteri più rigidi sul trattamento dei dati.