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Google: tante novità previste per fine anno. Ecco le più importanti

Il colosso delle ricerche internet, intraprese alcune pulizia di primavera anzitempo, defalcando un servizio ormai superato, ha avviato diversi test e rilasciato interessanti migliorie a favore della propria utenza, in diversi servizi più o meno noti.

Software e App
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 20:08

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Google: tante novità previste per fine anno. Ecco le più importanti

Google ha festeggiato la conclusione dell’annus horribilis 2020 gratificando i propri utenti con diverse sorprese e novità, che vanno a colmare la chiusura di un servizio ormai considerato marginale e usato in forma minoritaria. 

Da diversi anni Google usa le Google Cars, con videocamere a 360° sul tettuccio, per mappare le strade, poi esplorabili su Street View: la novità che coinvolge questo servizio prevede che, in alcuni contesti “pilota” (es. NY e Austin negli USA, Toronto in Canada), a inviare le immagini, dai propri smartphone Android compatibili con AR Core (in modo che le stesse siano addizionate con le info dei sensori, quali giroscopio e accelerometro, che aiuteranno Mountain View a ruotare e cucire assieme le foto) saranno gli stessi utenti, con la certezza che la privacy sarà tutelata, dacché volti e targhe saranno – come di consueto – oscurati. Lo scopo, fanno sapere, dalle parti di Big G non è solo di mantenere aggiornate le mappe dei quartieri, ma anche di stilarne ove, tra percorsi di montagna e passaggi pedonali, è normalmente precluso l’accesso alle Google Cars.

Novità emergono anche per il widget Riepilogo (in inglese “At a Glance“) che, secondo alcuni screenshot condivisi in Rete, si appresta a ricevere, in virtù di un’attivazione da server remoto appena iniziata, la possibilità (disattivabile dalle impostazioni, previa lunga pressione sul widget) di visualizzare anche le allerte meteo, con la parte inferiore della notifica che recherà la fonte da cui è stata tratta l’informativa. 

Anche YouTube Music, che già ha avviato il test per la visualizzazione a griglia della sezione album, non si è sottratta alla tornata di migliorie, posto che, sulla variante iOS, nella sezione “Mix personalizzati“, si è iniziato a suggerire delle playlist correlate

Ancora in ambito multimediale, Google ha ammesso a TechCrunch di aver avviato un test su Google Discover, il feed di contenuti internet personalizzati proposto nell’app Google che, rispetto a quanto emerso a inizio anno, quando si concentrava sui mini video tratti dai servizi googleiani YouTube, Tangi e Trell, all’interno del carosello “Short Video”, ora propone anche i mini video ricavati da Instagram e TikTok. Tippando su uno di tali video, che compaiono anche quando su Discover si eseguono ricerche mirate su un dato tema, sarà possibile riprodurre la clip nella versione web based della piattaforma di origine (senza essere spediti alla relativa app, in modo da non abbandonare l’app Google, cui si potrà tornare semplicemente toccando il pulsante indietro). 

Non solo novità in positivo: Google, che di recente ha già annunciato la chiusura del servizio Poly (un catalogo online di oggetti 3D) e la prossima fine dello storage illimitato gratuito per Google Foto, ha riferito che, col 31 Dicembre, verrà dismesso il servizio Google Cloud Print, invero a un anno di distanza rispetto alla circolazione dei primi rumors in merito, portati alla luce da 9to5Google.

Il servizio in questione, nato nel 2010 per aiutare i Chromebook con ChromeOS, non riconosciuti dalle stampanti, a interagire con le stesse via cloud, poi utilizzato anche dagli altri utenti, visto che permetteva di mandare in stampa verso la propria stampante di rete da qualsiasi app mobile, web based, o per desktop, nel 2017 è stato superato dalla scelta di Mountain View di integrare nativamente sul proprio sistema operativo un’opzione che, in tal modo, permetteva di mandare in stampa i file sui dispostivi della propria rete, via filo o in wireless, senza dover passare per il cloud. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Google Cloud Print mi è stato utile in molte occasioni in cui la stampante configurata con Windows non voleva saperne di interagire col mio PC (es. per problemi di driver): va detto che, in ogni caso, ormai le stesse stampante mettono a disposizione un servizio proprietario di web printing. Comodo il futuro arrivo degli short video su Discover, anche se ciò non farà che aumentare il tempo passato su tale servizio Googleiano.

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Commenti
Francesco Cugnetto
Francesco Cugnetto

31 dicembre 2020 - 09:07:26

Grazie per aver condiviso questa notizia. Buona giornata

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Francesco Cugnetto
Fabrizio Ferrara

31 dicembre 2020 - 10:57:06

Altrettanto :)

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