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Google Duo, l’app per le videochat è arrivata: ecco come funziona

Google ha annunciato la messa a disposizione, negli app store di iOS e Android, della sua app dedicata alle videochat 1-to-1 da antologia: ecco a voi Google Duo, con relativa procedura di funzionamento, vizi e virtù.

Software e App
Pubblicato il 18 agosto 2016, alle ore 17:45

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Google Duo, l’app per le videochat è arrivata: ecco come funziona

Google, a cavallo di ferragosto, ha annunciato il rilascio di Google Duo, l’app multipiattaforma dedicata alle videochiamate 1 a 1 e destinata a competere sia con Messenger che con Skype e, ovviamente, Facetime. Vediamo come funziona.

Come anticipato, Google sta rendendo disponibile – negli store di Apple e Google – l’applicazione Duo dedicata alle videochat ed annunciata mesi fa nel corso dell’I/O 2016. Una volta installata, verrà richiesto di associare il numero di telefono del proprio smartphone: in questo modo non sarà più necessario possedere un account Google o Gmail.

Espletata questa formalità, potremo recarci nelle impostazioni e limitare il consumo di traffico dati (limita l’utilizzo dei dati mobili). Siamo pronti per effettuare la nostra prima telefonata: sarà sufficiente scegliere il contatto (ovviamente munito per parte sua di Duo) e tipparlo in modo da far partire la videochiamata one-to-one.

L’interfaccia della videochat è priva di fronzoli. Sia estetici che funzionali: le uniche cose che potremo fare sono quelle di togliere l’audio, di zoomare il nostro streaming o di passare dalla videocamera frontale a quella posteriore e viceversa. Conclusa la videotelefonata, potremo esprimerci in merito alla qualità della stessa, condividendo – a nostra discrezione – anche i dati della diagnostica.

Google, in ogni caso, promette videochat da antologia: non capiterà mai che cada la linea (in assenza del segnale WiFi, la videochat si sposterà automaticamente sul traffico dati) o che la qualità della medesima sia troppo bassa (qualora la connessione dovesse scadere in intensità, la risoluzione del video si abbasserebbe sino allo stato di “solo audio”). 

Oltre a questo, vi è anche una particolare cura nella tutela della privacy degli utenti che utilizzeranno Duo. Le videochiamate sono criptate end-to-end (e, quindi, prive di senso per chi dovesse sniffare il traffico di una conversazione), ed è attiva la funzione “Knock Knock” che aiuta a capire chi ci chiama (ed a decidere se rispondere o meno): in pratica, prima che si stabilisca il contatto con l’altra persona, potremo vederla in anteprima in una sorta di oblò in calce alla schermata. In ogni caso è possibile bloccare il contatto che ci risulti fastidioso o sgradito, andando – col tempo – a creare una vera e propria black-list.

Duo è in corso di rilascio negli Store di iOS e Android: nelle prossime settimane (se non, addirittura, giorni) dovrebbe essere scaricabile da tutti. Gli utenti androidiani più impazienti potranno, comunque, procurarsi l’app grazie alla directory online di ApkMirror. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ok. Finalmente l'articolo è finito, bello serio serio, e qui posso dirvi quel che penso davvero di questa app di videochat. E' terribile!!! Anzi, detto alla romana, per render meglio l'idea, è teribbbileeee! No: non sto scherzando né il caldo agostano mi ha dato alla testa: ho semplicemente provato, con una mia amica cavia, quest'applicazione e mi sono snervato nel tentativo di capire cosa dicesse il mio contatto. Voce e Video NON sono sincronizzati e già questo mi dà ai nervi: poi le parole non sono tutte chiare e, in alcuni casi, l'audio salta. Non so voi ma io NON so leggere le labbra e ho dovuto tirare a indovinare più di metà di quel che mi veniva detto. Sbagliando. No, no, per carità: sono sicuro che Duo migliorerà col tempo. Agli inizi anche le chiamate vocali di Whatsapp erano qualcosa di agghiacciante (detto alla Conte) ma, col tempo, sono migliorare sin quasi a livello d'eccellenza. Probabilmente, i difetti da me riscontrati rappresentano il "vagito" di un'app ancora in divenire...

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