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Google app: un bug recente peggiora l’autonomia del proprio smartphone (attivando il GPS)

Stando alle ultime indiscrezioni emerse in rete, un nuovo bug dell'app 'Google' sarebbe responsabile di una maggiore erosione dell'autonomia residua. Al momento, Google starebbe lavorando ad una soluzione al problema.

Software e App
Pubblicato il 4 novembre 2018, alle ore 23:09

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Google app: un bug recente peggiora l’autonomia del proprio smartphone (attivando il GPS)

Nel campo dell’informatica, creare un software perfetto è una missione molto difficile, al limite dell’impossibile. Quando si sviluppa un particolare programma, è difficile prevedere il suo comportamento in tutte le possibili situazioni e, quando avvengono situazioni non previste, si incorre molto spesso in errori vari più o meno gravi (i cosiddetti bug). I meno gravi possono portare ad un comportamento errato dell’applicazione o alla chiusura della stessa mentre, nei casi più problematici, i bug possono affliggere anche altre parti del sistema peggiorandone le prestazioni.

In questo articolo si parlerà di un bug appartenente a questa tipologia e che, se entrasse in funzione, comporterebbe spiacevoli problemi riguardanti l’autonomia. L’errore in questione è stato scovato all’interno di un’applicazione appartenente all’ecosistema Android e, peraltro, molto conosciuta: si tratta dell’applicazione ‘Google’.

La problematica sarebbe emersa in alcune tra le più recenti versioni dell’applicazione, precisamente in tutte quelle uguali o successive alla 8.39.6.21. In poche parole, quando si esegue l’accesso all’applicazione e, in un momento successivo, si ritorna presso la schermata Home del proprio dispositivo, la geolocalizzazione dello smartphone si attiva in automatico senza che l’utente ne abbia manifestato l’intenzione.

A riprova di ciò, è possibile osservare la relativa icona all’interno dell’area dedita alle notifiche. Per chi non lo sapesse, il servizio di geolocalizzazione (o GPS) appartiene tra quelli che incidono maggiormente sulla durata della batteria. Di conseguenza, se i sensori di localizzazione sono attivi anche quando non necessari, si ottiene un maggiore consumo dell’autonomia residua del proprio dispositivo Android. Tale problema è ancora più amplificato se l’utente ha scelto, nelle impostazioni, la ‘Precisione Elevata’. Questa impostazione prevede l’uso simultaneo del sensore GPS e della rete mobile per localizzare la propria posizione con una maggiore accuratezza (e, di conseguenza, ciò si traduce in una riduzione ulteriore dell’autonomia residua).

Almeno per adesso, non è pubblicamente disponibile una versione ufficiale dell’app Google priva di questo spiacevole bug. In ogni caso, si tratta di un’attesa (generalmente parlando) di pochi giorni prima che questo problema diventi un lontano ricordo.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabio Attardo

Fabio Attardo - Il problema emerso attorno all'app Google pare essere di media importanza. Senza dubbio, i problemi di autonomia affliggerebbero in misura importante gli smartphone più vecchi che, generalmente parlando, hanno una batteria meno prestante (specialmente per l'usura della stessa nel tempo). Di solito, se le segnalazioni partono per tempo, è sufficiente attendere ben poco prima che aziende del calibro di Google intervengano e risolvano problemi del genere.

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