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Firefox Mozilla bloccherà i software che tracciano gli utenti

Mozilla, il produttore del celebre browser, ha deciso di bloccare tutti i programmi che tracciano gli utenti online mentre passano da un sito all'altro.

Software e App
Pubblicato il 11 settembre 2018, alle ore 13:56

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Firefox Mozilla bloccherà i software che tracciano gli utenti

Le prossime versioni di Mozilla Firefox bloccheranno tutti i tracker, cioè i programmi che servono a rilevare quali sono i siti che visita l’utente on line. Questi programmi vengono spesso utilizzati per creare un profilo del cliente molto utile per eventuali proposte commerciali e per la pubblicazione di pubblicità mirata e, molte volte, vengono scaricati inconsapevolmente.

Saranno anche eliminati tutti quei programmi che, all’insaputa dei clienti, vengono utilizzati per produrre criptovalute, utilizzando la capacità di elaborazione dei loro PC per ottenere le chiavi che certificano le pagine dei database delle blockchains.

La vera motivazione di queste innovazioni, infatti, non è legata solo alla difesa della privacy, ma soprattutto al forte rallentamento della navigazione dovuta a questi programmi.

In un comunicato Mozilla afferma: “Il tracciamento rallenta il Web: Uno studio di Ghostery dimostra che il 55,4% del tempo necessario a caricare un normale sito web viene passato a caricare tracker di terze parti”.

Già a settembre partiranno i primi test dei nuovi filtri e, se la sperimentazione non creerà problemi, gli stessi verranno già preimpostati e implementati nella nuova versione.

Firefox è uno dei browser più datati – siamo alla versione numero 63 dal 2002 – e più utilizzati al mondo anche se, negli ultimi anni, è stato soppiantato da Chrome, il browser di Google, complice il fatto che questo risulta preinstallato sui sistemi operativi Android presenti su circa l’80% degli smartphone.

Con la creazione di Chrome è iniziata – tra i produttori di browser – una guerra di cui queste implementazioni sono sicuramente un aspetto importante e con il quale la Fondazione Mozilla cerca di recuperare le quote di mercato perdute.

Al momento, infatti Chrome ha oltre il 60% del mercato e Firefox, dopo che solo fino a pochi anni fa contendeva la leadership a Internet Explorer, è crollato a poco più dell’11% (secondo netmarketshare.com).

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Cosa ne pensa l’autore
Ivan Luca Zappa

Ivan Luca Zappa - In questo caso, la concorrenza tra le diverse piattaforme ha generato un sicuro beneficio per gli utenti, sia in termini di privacy che in termini di velocità di utilizzo del web. Strano, anzi, che in questi anni nessuno avesse mai sollevato il problema: evidentemente, le priorità erano diverse. Se Mozilla non fosse una Fondazione senza fini di lucro, dubito che la questione sarebbe mai stata affrontata.

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