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Facebook piazza la pubblicità a inizio video, WhatsApp valuta nuove feature per i gruppi

A due settimane dall'inizio del nuovo anno, Menlo Park inizia a riflettere su quello che vuol fare da grande, sia come social, monetizzando maggiormente i video, che nelle sue principali app, lavorando a diverse feature a favore dei gruppi di WhatsApp.

Software e App
Pubblicato il 15 dicembre 2017, alle ore 12:38

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Facebook piazza la pubblicità a inizio video, WhatsApp valuta nuove feature per i gruppi

A due settimane dall’inizio del nuovo anno, Facebook inizia a pensare a quello che vorrà fare da grande, sia come piattaforma social che per quel che concerne alcune delle sue app più famose e quotate: ecco, quindi emergere – ufficialmente – l’arrivo della pubblicità all’inizio dei video riprodotti sul social in blu, ed alcune novità che, più in là, potrebbero giungere a beneficio dei gruppi WhatsApp

Per quel che riguarda Facebook, dopo le liete novità in merito ai preparativi per le incipienti festività natalizie, è arrivata anche una brutta notizia, quanto meno per l’utenza comune. Visto che gli spot a metà video non hanno dati i frutti sperati, e considerate le grandi ambizioni che Mark Zuckerberg nutre nell’ambito dello streaming video, funzionale a fare del social una media company, Menlo Park ha annunciato che, entro il 2018, ovviamente tramite web ed app, arriveranno gli annunci pubblicitari a inizio video: in compenso, dureranno solo 6 secondi, saranno presenti solo accedendo alla sezione dei video (e non anche, quindi, nel NewsFeed), e – in più – impatteranno sugli spot già inseribili a metà video che, d’ora innanzi, saranno presenti solo nei filmati di ampia durata, in un punto molto avanzato della riproduzione. 

Passando a WhatsApp, invece, la nota chat app in verde, che da fine anno in poi non sarà più supportata nei dispositivi implementati da BlackBerry OS, BlackBerry 10, Windows Phone 8.0 (e precedenti versioni), sembra che i programmatori di Jan Koum siano decisamente concentrati sull’implementazione dei gruppi.

A quando si è detto, si sta già lavorando ad una funzionalità che permetterà di messaggiare in privato con un utente, pur rimanendo all’interno di una chat collettiva (senza intasare inutilmente il mainscreen della conversazione comune), e alla facoltà – per il fondatore del gruppo – di nominare degli amministratori che, però, NON potranno estrometterlo. A queste feature, se ne potrebbero aggiungere altre, chieste a gran voce dagli utenti. 

In ordine di probabile introduzione, potrebbe arrivare l’opzione per abbandonare in modo silente un gruppo, senza che la cosa appaia notificata agli altri (destando, magari, polemiche), quella per il ban temporaneo (72 ore) di un utente molesto (una sorta di espulsione temporanea, come nella pallacanestro), e quella per le telefonate di gruppo, che – però – potrebbero coinvolgere solo chi accettasse l’invito a parteciparvi, per non più di 3-4 persone in totale. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Come ho già avuto modo di dire, per chi frequenta i gruppi su WhatsApp, per questioni private o (specialmente) di lavoro, il 2018 si profila come un anno molto interessante: i gruppi, da qualche tempo, stanno ricevendo davvero tante attenzioni, in modo da essere un ambiente più funzionale sia per chi li gestisce che per coloro che li popolano. Per quel che riguarda il social in blu, bisogna solo mettersi in testa che, prima o poi, Facebook doveva pur iniziare a macinare utili: ottenuta una grande base di utenti, offrendo tutto gratis, ora è venuto il momento di raccogliere i frutti di questo grande successo. D'altronde, anche sul web, nessuno regala niente.

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