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Facebook: in roll-out la funzione di "Mentoring" per i gruppi, in test la sezione "Discovery" anti Snapchat

Facebook, nei giorni scorsi, senza troppo clamore, ha rilasciato una funzionalità di "mentoring" per gli utenti delle app USA e, nel contempo, avviato la sperimentazione di varie feature, tra cui una che mutua la sezione "Discovery" di Snapchat.

Software e App
Pubblicato il 10 agosto 2018, alle ore 11:41

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Facebook: in roll-out la funzione di "Mentoring" per i gruppi, in test la sezione "Discovery" anti Snapchat

In particolar modo negli USA, Facebook è da sempre più attiva che nel resto del mondo per quel che concerne il varo di nuovi servizi (vedi Watch) o la sperimentazione di nuove funzionalità: in tale ambito, si inseriscono – come conferma – l’arrivo della funzionalità di “mentoring” ed il collaudo di funzioni statistiche, di votazione dei commenti, e di “dating” (ma in stile Snapchat). 

Era il Settembre scorso quando si iniziò a parlare, in ambito Facebook, di un servizio di Mentoring che, a quanto sembrava, doveva mettere in contatto, in ambito lavorativo, chi abitava vicino e svolgeva professioni simili, di modo che il più esperto potesse supportare il collega in difficoltà, aiutandolo anche a migliorarsi e crescere nel know how.

Nelle scorse ore, si è tornati sull’argomento della feature “Mentoring”, grazie al varo ufficiale della medesima annunciato – per gli USA – da Gabriel Cohen, product manager Facebook per la divisione Gruppi: secondo il dirigente, fermo restando che si potrà usare la figura del “mentore” per cercare e trovare lavoro, quest’ultima avrà una valenza più generale, e sarà legata ai gruppi, in modo da mettere in contatto – su un dato argomento, ma all’interno del medesimo gruppo – chi si suppone ne sappia di più e chi, sul medesimo topic, ha bisogno di “acculturarsi”. Inizialmente, la feature “Mentoring”, già attivata in alcuni gruppi (es. di casalinghe che realizzano in casa il loro sapone, o di mamme mormoni alle prese con figli “arcobaleno”), sarà facoltativa dacché spetterà all’amministratore del gruppo lo scegliere se attivarla o meno: in caso positivo, in barba agli algoritmi, sarà quest’ultimo ad accoppiare, manualmente, mentori e “supportandi” che, da par loro, potranno approfondire talune tematiche o via Messenger o tramite una procedura guidata. 

Sempre a beneficio dei gruppi, arriva un’altra funzione, però in test. Diversi utenti della beta 184.0.0.31.79 di Facebook hanno constatato che i fondatori (owners) di alcuni gruppi potevano ricorrere ad uno strumento statistico nel pubblicare i propri avvisi nelle rispettive agorà collettive: in sostanza, si trattata di un “post status” che li informava su quante persone avessero visto o meno il loro post

E’ risaputo che Facebook ha dichiarato guerra, da tempo, al povero Evan Spiegel di Snapchat. Ora, tale concorrenza potrebbe esplicarsi anche sul fronte delle nuove conoscenze. almeno secondo le rivelazioni di alcuni beta-tester che, in possesso di Google Pixel XL 2 con Oreo 8.1 o di Galaxy Note 4 con Android Marshmallow 6.0.1, hanno notato due curiose comparse nella loro app Facebook in versione Alpha 158.0.0.37: la prima riguardava un nuovo sistema di votazione dei commenti pubblicati sulle pagine Business mentre la seconda, invece, mostrava una nuova sezione – nella pagina del profilo utente – per conoscere persone con cui si avevano interessi o amici in comune. Tale sezione, Discovery, differente da quella degli amici suggeriti, funzionerebbe come l’analoga sezione in Snapchat, e risulterebbe divisa in due comparti (novità e persone), ma non ancora utilizzabile in quanto soggetta ad attivazione da server remoto. 

Infine, una curiosità sempre in tema di applicazioni Facebook. Il portale BuzzFeed ha intercettato una missiva interna del social nel quale, oltre ad ammettere l’ossessione di Menlo Park per l’utenza giovane, veniva anche spiegato il perché era stata chiusa l’app – da poco acquistata – Tbh (nonostante il suo improvviso successo in ambito polling). A quanto sembra, Facebook ne avrebbe assorbito le metodologie, al limite dello stalking, volte a capire le esigenze dei giovani internauti, sostanziate nell’apertura di profili privati che, poi, su Instagram seguivano gli studenti di alcune scuole nel mentre condividevano aspetti della loro vita scolastica. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - A volte ho davvero la tentazione di dare una sbirciatina in quel che accade nelle versioni americane del noto social in più: da quello che i tester hanno confermato, le pagine ed i gruppi, ma anche i semplici profili utente, si accingono ad acquisire nuove funzionalità che, un po' come il mentoring già in arrivo, accresceranno le interazioni, sia potenziali che reali, tra gli utenti. Incrementando, quindi, anche il tempo che si è soliti passare su tale piattaforma.

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