Iscriviti

ESET: di nuovo applicazioni malevole nel PlayStore di Android

Il PlayStore di Android è certamente lo store di applicazioni più fornito al mondo con quasi 2 milioni di tool indicizzati: in esso, purtroppo troviamo, e spesso, anche virus ed applicazioni malevole. Ed è proprio quello che è appena ri-successo

Software e App
Pubblicato il 13 ottobre 2015, alle ore 07:57

Mi piace
0
0
ESET: di nuovo applicazioni malevole nel PlayStore di Android
Pubblicità

Uno dei problemi che più di frequente affligge il PlayStore di Android (e solo in misura più marginale l’App Store di Apple) è quello delle applicazioni nocive, applicazioni – cioè – che vengono installate perché ritenute innocue e che invece, poi, prendono il controllo del nostro device generando problemi di varia entità (dalla messa in ostaggio dei nostri dati, al semplice disturbo nella normale fruizione del device).

A quanto pare, Google è rimasta di nuovo vittima di qualche hacker o furbetto della programmazione. Eset, realtà molto versata nella realizzazioni di soluzioni antivirus (es. NOD32), ha comunicato all’azienda di Mountain View la presenza di applicazioni malevole scaricate ben 200 mila volte dai ignari utenti del PlayStore di Android. 

Nello specifico, le applicazioni in questione erano mascherate da trucchi per famosi giochi (es. Cheats for Pou, Guide for SubWay e Cheats for SubWay) e contenevano il codice maligno “Android/AdDisplay.Cheastom”: quest’ultimo era in grado di rilevare se veniva eseguito nel Google Bouncer, il sistema che Google usa per valutare la bontà delle applicazioni del suo Store, e – nel caso – ottenesse la risposta positiva (“Google”, nel Whois che richiedeva), si limitava a fornire trucchi e consigli per un dato gioco.

Se, invece, si accorgeva di essere eseguito su un terminale tradizionale, di terzi, allora sparava pubblicità a tutta manetta (ogni 30 o 40 minuti) rendendo, di fatto, il device inutilizzabile. 

Disistallarlo, poi, non era per nulla facile. Queste app, infatti, tendono a richiedere i diritti amministrativi che, troppo spesso, si concedono con facilità. A quel punto è inutile pensare di disinstallarle semplicemente andando in Impostazioni/Applicazioni! Occorrerà, infatti, aver prima disabilitato loro i diritti amministrativi: solo allora sarà possibile eseguire un tradizionale cleaning del proprio smartphone o tablet Android. 

Google, ad ogni modo, avvisata del problema da Eset, ha provveduto ad una pronta – ma tardiva – rimozione delle applicazioni incriminate. Oramai il danno era bell’e fatto.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Per la verità ci sono applicazioni, non virali, che hanno lo stesso brutto vizio di richiedere i diritti amministrativi e, poi, disinstallarle è davvero un rompicapo. E si parla di app utili eh! Figuriamoci, poi, quelle malevole. Queste ultime sono davvero insopportabili con la pubblicità che sprizzano da tutti i pori e, sovente, costringono ad un reset alle impostazioni di fabbrica. Rendendo persino arduo mettere in backup i propri dati. Considerato tutto ciò, forse, occorrerebbe blindare un po' meglio il PlayStore e, nel contempo, prendere l'impopolare decisione di non consentire di installare app esterne al pur bucherellato store di Android...

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!