Iscriviti

Come migliorare la privacy di Windows 10

Windows 10 è un sistema operativo tuttofare. Efficiente. Forse troppo. Ha molte nostre informazioni in mano. Vediamo come settarne al meglio le impostazioni di privacy in modo da essere veramente padroni di questo nuovo strumento informatico.

Software e App
Pubblicato il 3 settembre 2015, alle ore 17:33

Mi piace
0
0
Come migliorare la privacy di Windows 10

Il computer è uno degli strumenti che utilizziamo più spesso, sia per lavoro, sia per intrattenimento, sia per questioni private: conseguenza di ciò, è il fatto che questo strumento informatico, ormai, contiene diverse informazioni personali. Le contiene. Le custodisce. E, a volte, purtroppo, le comunica a nostra insaputa.

In quest’articolo vedremo come rendere Windows 10, il nuovo Os di Casa Microsoft, più rispettoso della nostra riservatezza senza, per questo, rinunciare a quelle peculiarità che ne fanno, probabilmente, il miglior sistema operativo mai partorito da Redmond.

Per prima cosa occupiamoci della fascinosa Cortana, la nostra assistente digitale presente, di default, in tutti i device animati da Windows 10 (e Windows Mobile 8.1). Quest’app è in grado di leggerci notizie di nostro interesse, di comunicarci le previsioni del tempo della nostra zona, di farci sapere come vanno i nostri risparmi, o a che ora abbiamo un dato appuntamento. Perché ciò accada, le viene garantito l’accesso alle nostre posizioni, alla nostra posta, al nostro calendario, e alle ricerche di Edge (il nuovo browser di Win10). Risultato? Cortana ha degli appunti (dossier) su di noi di non poca entità. Certo, è possibile scegliere cosa far sapere a Cortana e cosa tenerle nascosto ma, se vogliamo una soluzione radicale e un assistente vocale non fa per noi, possiamo disattivare questa funzionalità. Entriamo in Cortana, dall’icona sulla Barra delle Applicazioni, e clicchiamo sulla voce delle sue “Impostazioni”: qui possiamo “spegnere Cortana” (“Vuoi che Cortana lavori per te?” > OFF) e cancellare le informazioni che il nostro assistente ha sin ora accumulato su di noi (https://www.bing.com/account/personalization) come gli interessim, la posizione preferita, le cronologie di ricerca, e molto, molto altro.

Risolto il problema Cortana, entriamo nelle “Notifiche” e clicchiamo la voce “Impostazioni”. Qui occupiamoci della voce “Account” e della scheda “Sincronizzazione”: in questa location, potremo disattivare la sincronizzazione di tutte le informazioni che passano per i server Microsoft, oppure scegliere caso per caso cosa concedere alla sincronizzazione Microsoft (password, impostazioni di Windows o del browser…). Terminato con la “Sincronizzazione”, sempre nelle “Impostazioni”, scegliamo la scheda “Privacy”.

Come facilmente intuibile, in questa sotto-sezione, vi è da sbizzarrirsi quanto a impostazioni sulla riservatezza personale: spulciando nelle varie voci, potremo decidere a quale applicazione concedere l’uso della fotocamera, del microfono, del calendario, dei messaggi etc. Sempre in quest’ambiente, sarà possibile disattivare un bel po’ di applicazioni che operano in background inviando allegramente in giro dati sensibili ed informazioni personali.

Passiamo, poi, alla connessione Wi-Fi. Senza mai spostarci dalle “Impostazioni”, apriamo la scheda “Rete e Internet” e la sottosezione “Gestisci le impostazioni Wi-Fi”: qui (“Sensore Wi-Fi”) disattiviamo sia la connessione agli hotspot pubblici (ottimi per catturare i nostri dati), sia la concessione ai nostri contatti Outlook della nostra connessione domestica (viene trasmessa la nostra password di rete, seppur criptata). 

Infine, a titolo di completezza, diciamo che non mancano diversi tool che – con un solo click – o quasi disattivano varie impostazioni e servizi di Windows contribuendo alla nostra privacy. I loro nomi sono piuttosto eloquenti (Destroy Windows 10 Spying, Disable Win Tracking, Windows 10 Privacy Fixer) ma nell’usarli consiglio molta cautela. 

Intervenire manualmente sulle impostazioni di privacy può richiedere un po’ di tempo in più ma almeno saremo perfettamente padroni di ciò che stiamo facendo e, come tali, volendo, potremo fare sempre un passo indietro.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non ho saputo resistere e ho installato Windows 10 il 29 Luglio (dopo averlo a lungo testato come Insider): ho addirittura forzato l'installazione di quest'Os per averlo il primo giorno d'uscita. Poi ho continuato ad usarlo con soddisfazione. Solo dopo, molto dopo, le rotelline del mio cervello - gira che ti rigirano - mi hanno suggerito di vedere un po' come stava messa la privacy di questo nuovo sistema operativo. Inutile dire che sono rimasto sbalordito dalla mole di informazioni personali coinvolte. Cos'ho fatto? Ho cercato di rimediare. Per il come, vi basta tenere presenti i consigli di quest'articolo.

Lascia un tuo commento
Commenti
Alessandro Benini
Alessandro Benini

03 settembre 2015 - 17:34:59

Complimenti Fabrizio. Buon articolo e ottimi suggerimenti per la nostra privacy

0
Rispondi
Alessandro Benini
Fabrizio Ferrara

03 settembre 2015 - 18:00:15

Grazie Alessandro: lieto d'esserti stato utile.

0