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Arriva la bufala sulla multa per chi userà WhatsApp nel 2019

Preoccupa un messaggio circolato di recente tra gli utilizzatori di WhatsApp, celebre app di messaggistica, secondo il quale i suoi utenti dovrebbero pagare una multa di 200 euro.

Software e App
Pubblicato il 11 gennaio 2019, alle ore 14:24

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Arriva la bufala sulla multa per chi userà WhatsApp nel 2019

Nonostante le alternative certo non manchino, WhatsApp resiste tra le applicazioni di messaggistica più utilizzate da giovani e meno giovani. Tra le funzioni più apprezzate, disponibili in questa popolare App, proprietà di Facebook, ci sono senza dubbio i gruppi: molti di noi si trovano nel gruppo della palestra, della scuola, della famiglia, ecc.

Alcuni gruppi sono piuttosto noiosi e magari in alcuni casi un po’ molesti. Molte persone poi, va detto, in particolare tra i giovanissimi e gli anziani, non usano a dovere lo strumento e spesso intasano le chat con catene di Sant’Antonio e simili.

A più di qualche educatore o genitore sarà forse venuta in mente l’idea di multare chi usa impropriamente WhatsApp, ma questo non fa certo notizia.

Preoccupa invece un messaggio circolato di recente tra gli utilizzatori dell’applicazione, secondo il quale gli utenti dovrebbero pagare una fantomatica multa di 200 euro. Per fortuna, è bene precisarlo subito, si tratta di una bufala o di una truffa nel momento in cui qualcuno effettivamente cercasse di far pagare questa o qualsiasi altra somma.

Può sembrare banale, ma vista l’ampia e diversificata platea degli utilizzatori di WhatsApp, non è per nulla scontato che tutti capiscano che informazioni come questa sono del tutto infondate. Spesso chi usa WhatsApp ha una scarsa dimestichezza con gli strumenti informatici e non è in grado di cercare in autonomia delle risposte online a dubbi e domande. Non sempre affidarsi ai propri contatti o gruppi aiuta, visto che in molti casi condividono la propria scarsa conoscenza della tecnologia.

WhatsApp, così come altre app di messaggistica, è uno strumento molto utile, ma richiede una certa consapevolezza per evitare che riservi brutte sorprese. Sempre più spesso le truffe, la disinformazione e i tentativi di phishing, si spostano dalla posta elettronica proprio su WhatsApp. Non arrabbiamoci con genitori o nonni che fanno circolare certe cose, ma aiutiamoli e tranquillizziamoli: contribuiremo nel nostro piccolo a rendere la Rete un posto migliore.

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Cosa ne pensa l’autore
Lorenzo Renzulli

Lorenzo Renzulli - Strumenti popolarissimi, come Facebook e WhatsApp, sono spesso al centro di vere e proprie campagne di disinformazione o vengono sfruttati da dei malintenzionati per portare a termine delle truffe, più o meno sofisticate. Bisogna vigilare e informarsi sempre a dovere, verificando al meglio tutto quello che si legge o sente in giro.

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