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Alla polizia non piace Google Maps, perché indica dove si nascondono i poliziotti

La polizia americana accusa la funzione di Google che consente di localizzare la posizione degli agenti di polizia. Risulta essere pericolosa per gli agenti in servizio.

Software e App
Pubblicato il 22 ottobre 2019, alle ore 19:24

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Alla polizia non piace Google Maps, perché indica dove si nascondono i poliziotti

Negli Stati Uniti, la polizia sembra essere particolarmente preoccupata dalla nuova funzione di Google Maps perché indica agli automobilisti la posizione in tempo reale degli agenti di polizia. In questo modo, tutti possono rispettare le norme del codice stradale, evitando le multe, se sanno quali zone sono tenute sotto controllo da pattuglie e volanti.

Le stesse funzioni erano contenute nell’applicazione Waze, che consentiva agli utenti di segnalare i posti di blocco, gli autovelox e tutti quegli strumenti che servono per beccare chi viola il codice della strada. All’epoca, però, queste funzioni erano limitate ad alcuni smartphone ed erano disponibili solo in alcune città. Google Maps, invece, è palesemente più popolare e, quando arriverà l’aggiornamento, saranno centinaia di milioni gli utenti che se ne avvarranno. 

Google Maps incentiva le attività illegali?

Secondo quanto riportato dalla polizia statunitense, Google Maps in questo modo incentiverebbe la diffusione di attività illegali. Principalmente, la preoccupazione è che laddove non venissero segnalati autovelox, o posti di blocco, si potrebbe rischiare di vedere automobilisti sfrecciare a folli velocità.

La Sergeants Benevolent Association, il sindacato che rappresenta il NYPD (New York Police Department), ha invitato Google a rimuovere la funzione con la minaccia che, diversamente, sarebbero state prese misure legali contro la società. Affermano di essere in possesso di prove che dimostrano come coloro che si mettono alla guida ubriachi utilizzino l’app per farla franca. 

Inoltre, riporta che dal 21 ottobre del 2018, proprio a causa dell’app, sarebbero stati tenuti degli agguati che hanno portato all’uccisione di due poliziotti. Google, al momento, non ha risposto ancora. Molto probabilmente staranno pensando ad un metodo per riuscire a consentire allo stesso tempo di segnalare in tempo reale cosa succede sulle strade, senza però mettere a repentaglio la sicurezza degli agenti della polizia, nonché quella degli altri automobilisti che rispettano le regole del codice della strada. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Effettivamente, la segnalazione dei posti di blocco, nonché di autovelox mobili, sembra un po' una "carognata". Posso capire la funzione che consente di segnalare incidenti, ma sono assolutamente contrario a questi metodi per farla fare franca ai malintenzionati. D'altronde, le strade non possono essere tenute tutte sotto controllo in contemporanea.

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