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I Verdena tornano con l’album Endkadenz Vol. 1

Dopo "Wow", il doppio album pubblicato nel 2011, i Verdena ritornano con Endkadenz Vol. 1, il loro ultimo lavoro. La band bergamasca appartenente al circuito alternativo italiano ritorna a far sognare i suoi fan

Musica
Pubblicato il 1 febbraio 2015, alle ore 14:25

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I Verdena tornano con l’album Endkadenz Vol. 1

Con cinque album pubblicati fin ora e numerosi fan, i Verdena sono uno dei gruppi alternative rock più amati e seguiti. Endkadenz è un progetto con 26 tracce, che la Universal ha deciso di diffondere in due album. Il Volume 1 è disponibile dal 27 gennaio 2015, il secondo arriverà nel giro di pochi mesi. I componenti della band bergamasca, Alberto e Luca Ferrari e Roberta Sammarelli sono stati impegnati per la realizzazione di questo nuovo album, pensato e lavorato con maniacale scrupolosità, da giugno 2013.

Molte le canzoni che richiamano a un sound italiano anni Settanta/Ottanta come “Nevischio” e “Contro la ragione“. Nell “Inno del perdersi” sembra esplodere l’intero spirito sinfonico e senza continuità del disco, mostrando una stratificazione acustica in crescendo con un finale dalle sonorità classiche. Possiamo rintracciare delle novità stilistiche nelle ritmiche sintetiche dell’irresistibile “Sci desertico”. Pezzi brevi, schizzate veloci con chitarre dal suono volutamente elementare e richiami power-pop. “Puzzle”, una ballata dolciastra dal sapore cantautorale, è forse uno dei pezzi più memori dell’esperienza di “Wow”. La scrittura è notevolmente addolcita, a favore di strutture melodiche romantiche, concretizzate nella rivisitazione di “Contro la ragione”. Anche in questo album la malinconia avvolge tutto, persino i passaggi più elettricamente magniloquenti, come l’iniziale “Ho una fissa”, il primo brano a essere stato composto, e anche quello che più si avvicina ai Verdena passati insieme a “Un po’ esageri”. “Derek”, “Rilievo” e la dark-suite conclusiva “Funeralus” sono altre interessanti carte che il trio mette sul tavolo per aggiungere valore a un progetto che cerca di puntare molto sull’effetto sorpresa. Non manca nulla, anche l’esplicito omaggio alla disco di Gloria Gaynor in “Vivere di conseguenza”.

In questo nuovo album influenze e stili si sovrappongono più che in passato, i Verdena dimostrano di voler aprire le proprie menti sempre di più, non adagiandosi sui successi del passato ma ricercando nuove strade per diffondere la propria idea di musica. Salti e voli pindarici col marchio della ricercatezza, a voler ribadire la condizione di band unica nel suo genere. Queste tredici nuove tracce non deludono le attese, con sperimentazioni sonore estreme che regalano piacevoli conferme su una band in costante evoluzione che di sicuro è attualmente la miglior rock band italiana su piazza. Ora non ci resta che aspettare il secondo volume.

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