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Scomparsa a Londra l’ultima sopravvissuta dell’Olocausto

Aveva 110 anni la pianista ebrea Alice Herz-Sommer, ultima sopravvissuta dell'Olocausto. La sua storia, insieme a quella di milioni di ebrei, raccontata attraverso un documentario candidato all'Oscar

Musica
Pubblicato il 27 febbraio 2014, alle ore 18:43

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Scomparsa a Londra l’ultima sopravvissuta dell’Olocausto

Viveva per la musica e grazie alla musca si è salvata nel lager: Alice Herz-Sommer, ultima sopravvissuta dell’Olocausto, si è spenta all’età di 110 anni a Londra. Da giovane fu una pianista dalle doti eccellenti, ed ebbe anche modo di conosecere da vicino il celebre scrittore Frank Kafka. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale interruppe bruscamente i suoi studi e, catturata dai nazisti, venne relegata nel campo lager di Theresienstadt.

A diffondere la notizia della sua morte è stato il quotidiano britannico “The Guardian online”, che narra la storia della sua vita con alcuni particolari che riguardano anche la famiglia della donna. Risulta infatti che Alice Herz-Sommer, ebrea di origine cecoslovacca, sia tornata a Praga nel 1945, dopo la terribile esperienza del campo nazista. Solo in seguito si trasferì in Israele, precisamente a Gerusalemme, dove esercitava la professione di insegnante di musica. Trascorsero molti anni prima che Adele tornasse a vivere in Europa, e nel 1986 si trasferisce a Londra con il figlio, esattamente nel quartiere di Hampstead.

La storia della sua vita è stata registrata in una pellicola candidata all’Oscar che si intitola The Lady In Number 6: Music Saved My Life, della durata di 38 minuti, da cui risulta palpabile il terrore vissuto nel lager ma che non placa il suo amore per la musica. Una serie di scatti e filmati che ritraggono Alice testimoniano il prima e il dopo l’Olocausto, con brevi discussioni sulla musica, sul suo amore sviscerato per il pianoforte, e sulla sua volontà di riuscire a sopravvivere prendendo il meglio che la vita le ha dato.

Una lezione di vita da seguire, quella di Alice, che testimonia come si possa uscire vincitori anche dalle tragedie più terribili, seguendo le proprie passioni e traducendole in fatti tangibili e presenti. Il film è tutto un susseguirsi di melodie che corrono sulle immagini e le rendono ancora più belle e significative, quasi esaltate dal potere della musica. L’affetto dei nipoti la ricorda come una donna eccezionale, piena di vita e animata dalla musica, che nonostante le sofferenze del passato, ha concentrato la sua vita in quel dono che l’ha accompagnata per tutta la sua lunga esistenza.

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