Il percorso verso il Festival di Sanremo 2026 entra finalmente nel vivo con l’annuncio ufficiale dei 30 Big in gara, comunicato da Carlo Conti durante l’edizione del TG1 delle 13.30 di domenica 30 novembre. Un passo atteso da settimane che segna l’avvio concreto della nuova edizione, in programma dal 24 al 28 febbraio, quindi leggermente posticipata rispetto al solito per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi di Milano-Cortina.
La scelta del cast ha richiesto una selezione rigorosa: il direttore artistico ha infatti spiegato di aver ascoltato centinaia di brani prima di arrivare ai nomi definitivi, lasciando inevitabilmente fuori circa 270 proposte. Il meccanismo del Festival resta invariato, con quattro serate interamente dedicate alla competizione e una quinta, quella del venerdì, riservata alle cover. Durante la finale del 28 febbraio verrà proclamato il vincitore della 76ª edizione.
Domenica 14 dicembre, invece, durante la serata conclusiva di Sanremo Giovani, i 30 Big riveleranno i titoli delle canzoni in gara e verranno comunicati anche i quattro nomi che entreranno nel cast dal percorso Nuove Proposte, completando così il quadro definitivo dell’edizione. Come ogni anno, non mancheranno i momenti dedicati alla memoria degli artisti che hanno lasciato un segno nella storia del Festival e che negli ultimi mesi si sono spenti, da Pippo Baudo a Ornella Vanoni, fino al direttore d’orchestra Peppe Vessicchio. È probabile anche un omaggio alle gemelle Kessler, figure iconiche dell’immaginario sanremese.
Carlo Conti ha presentato i 30 Big suddividendoli in due blocchi da quindici nomi. Nel primo gruppo spiccano Tommaso Paradiso, Chiello, Serena Brancale, Fulminacci, Ditonellapiaga, la coppia Fedez & Masini, Leo Gassmann, Sayf, Arisa, Tredici Pietro, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Malika Ayane e Lukè. Tre nomi, in particolare, attirano le attese: Serena Brancale, artista raffinata e versatile; Arisa, voce amatissima e già protagonista del Festival; Leo Gassmann, che unisce carisma e autenticità e che negli ultimi anni ha consolidato un pubblico trasversale.
Nel secondo blocco la varietà stilistica diventa ancora più evidente, con presenze come Raf, Bambole di Pezza, Ermal Meta, Nayt, Elettra Lamborghini, Michele Bravi, J-Ax, Enrico Nigiotti, il duo Maria Antonietta & Colombre, Francesco Renga, Mara Sattei, LDA con AKA7even, Dargen D’Amico, Levante ed Eddie Brock. A chiudere la lista, come “ciliegina sulla torta”, Patty Pravo, nome dalla forza simbolica immensa, capace di rappresentare un ponte tra la storia del Festival e la sua continua evoluzione.