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Premio Musica contro le mafie, a dicembre la nona edizione

Dall'11 al 15 dicembre si terrà, a Cosenza, la nona edizione della kermesse che dà voce a chi canta di giustizia sociale e diritti: 350 gli artisti in gara.

Musica
Pubblicato il 17 novembre 2018, alle ore 19:58

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Premio Musica contro le mafie, a dicembre la nona edizione

Premio Musica contro le mafie“, arrivato alla sua nona edizione, avrà luogo tra l’11 e il 15 dicembre a Cosenza. Il concorso nazionale, organizzato dall’omonima associazione facente parte della rete “Libera“, fondata da don Luigi Ciotti, ha lo scopo di dare spazio a quegli artisti che hanno deciso di fare della loro musica un veicolo per temi quali la giustizia sociale; e i numeri di quest’anno, 350 gli artisti iscritti, sembrano ancora una volta premiare l’ammirevole iniziativa.

Durante i cinque giorni di kermesse saranno tanti gli ospiti speciali e tra questi Levante, che riceverà un premio speciale per la sua canzone “Non me ne frega niente”. Secondo gli organizzatori dell’evento, infatti, la cantautrice siciliana con il suo ritmo e le sue parole “invita le persone a muoversi e non solo a commuoversi, ad alzarsi e staccarsi dalle finestre affacciate sull’asettica piazza virtuale dei social network, per tornare fisicamente per le strade, criticando senza mezzi termini l’apatia, il giudizio non costruttivo e il disinteresse sociale“. Saranno premiati, inoltre, anche Diodato e gli Ex-Otago, rispettivamente per le loro canzoni “Adesso” e “I giovani d’oggi”.

I partecipanti riceveranno tre diversi giudizi, uno dal mondo “social“, uno dalla “giuria studentesca“, l’altro dalla “giuria responsabili“. Certamente indicativo e degno di nota il fatto che circa la metà degli artisti abbiano un età inferiore ai 35 anni e che provenga dal Sud Italia o dalle Isole; più del 70%, inoltre, si presenterà con un singolo inedito.

Il primo classificato riceverà un sostegno economico di 15mila euro, con il quale potrà finanziare tour e concerti in Italia; in più, sia il vincitore assoluto che i vincitori dei premi speciali riceveranno altri riconoscimenti nel corso del prossimo Festival di Sanremo. Le votazioni “social”, che ad oggi hanno raccolto circa 28mila preferenze, permetteranno di stilare la classifica dei 10 finalisti che potranno partecipare alla cinque giorni cosentina.

Ma non sarà solo la musica ad essere protagonista del concorso. Tra gli ospiti, infatti, saranno presenti anche il magistrato Nicola Gratteri, che parteciperà, la mattina del 10 dicembre, ad un evento speciale e il giornalista Claudio Fava – già sceneggiatore di pellicole quali “I cento passi” e “Il Capo dei Capi” – presente anche in qualità di figlio del giornalista di inchiesta Pippo Fava, ucciso nel 1984 da Cosa Nostra e a cui è dedicato il film “Prima che la notte“, che verrà proiettato il 13 dicembre.

Ci sarà, inoltre, un importante parterre femminile, a partire dalla cantautrice Erica Mou, passando per Roberta Bellesini, vedova di Giorgio Faletti, fino a Cristina Donadio, la Scianel di “Gomorra” che, insieme a Peppino Mazzotta, il commissario Fazio in “Montalbano”, parlerà del tema “mafia-movie“. In più sarà allestita una mostra artistica, dal titolo “Munnizza“, dedicata ai 40 anni dalla morte di Peppino Impastato.

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Cosa ne pensa l’autore
Erica Luciano

Erica Luciano - La nona edizione del concorso "Premio Musica contro le mafie" dimostra come l'arte possa - e debba - farsi mezzo per la diffusione di idee di giustizia sociale. Cinque giorni di buona musica, cinema e arte a tutto tondo che saranno, anche, un'occasione per riflettere sui mali della nostra società e su ciò che può e deve essere fatto.

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