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Nevermind, l’album dei Nirvana compie trent’anni

L'album più discusso dei Nirvana compie trent'anni; conflitto di un'epoca e che segna l'inizio di un mito, con la sua canzone input, Smells like Teen Spirit. Il rock con il suo sound duro e puro, con la voce graffiante di Kurt Cobain.

Musica
Pubblicato il 25 settembre 2021, alle ore 16:54

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Nevermind, l’album dei Nirvana compie trent’anni

I Nirvana sono stati un gruppo grunge statunitense formatosi nella città di Aberdeen (Washington), attivo dal 1987 sino al 1994, anno della morte del frontman Kurt Cobain. Principali artefici del successo del genere grunge e in generale dell’alternative rock, furono uno tra i gruppi più noti nella musica dei primi anni novanta.

L’album più discusso Nevermind, uscito nel 1991, compie trent’anni, segnò una intera generazione, rappresentò il genere grunge, di cui era portavoce Kurt Cobain, il dissacrante rivoluzionario, manifesto di un’epoca che riscrisse la storia della musica. Con Dave Grohl alla batteria che dava quel sound distorto e che promise in quelle parole pronunciate da Kurt, di segnare un nuovo inizio, un mito assoluto.

Smells like teen spirit” che noi tutti cantavamo trainava i pezzi L’11 gennaio ’92 accadde quello che sarebbe sembrato fantascienza: l’album balzò al primo posto della Billboard 200 scalzando dalla vetta “Dangerous” di Michael Jackson. Era l’epopea dei Nirvana, Peccato che fosse nato da un equivoco, poiché Cobain non era a conoscenza del fatto che il Teen Spirit non fosse inteso come “spirito adolescenziale”, ma altro non era che il deodorante che indossava sempre la sua allora ragazza, la batterista delle Bikini Kill Tobi Vail: una conseguenza piuttosto naturale avere addosso quello stesso odore.

Era l’incitamento ai giovani alla ribellione, abbia sempre spinto i giovani a movimentarsi, a far sentire la propria voce nel momento in cui non si sentono ascoltati, calcolati, compresi dai “grandi”, a non smettere mai di sognare, a “caricare le armi e a portare gli amici”, insieme a combattere per ciò in cui credono, espressione della disperazione più profonda, di un malessere diffuso.

L’elemento più discusso fu la foto che ritraeva un bebè nudo in piscina, che cerca di prendere una banconota da un dollaro, aggiunta poi dopo, lo stesso bambino ormai adulto fece una causa multimiliardaria ai cantanti perchè venne ritratto in un’immagine così intima da bambino, che però servì a farlo divenire famoso in tutto il mondo grazie a quella copertina.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Come non celebrare i Nirvana, simbolo della nostra generazione anni '90 il cui manifesto era proprio "Smells like teen spirit", mi piacerebbe avere un cofanetto della loro musica, l'alternative rock, che i ragazzi di oggi dovrebbero sentire, per assaporare un pò lo spirito dell'epoca, sentimento malinconico degli anni della mia generazione.

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