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Musica e polemiche allo spettacolo di metà tempo del Super Bowl

Non è nato sotto i migliori auspici l'halftime show del 53esimo super bowl NFL; diversi artisti si erano infatti rifiutati di partecipare in sostegno a Colin Kaepernick, che protestò platealmente contro le violenze della polizia nei confronti degli afroamericani.

Musica
Pubblicato il 7 febbraio 2019, alle ore 22:46

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Musica e polemiche allo spettacolo di metà tempo del Super Bowl

Rihanna, Cardi B e Pink sono alcuni degli artisti che si sono rifiutati di partecipare allo spettacolo del Super Bowl. Un segno di solidarietà verso Colin Kaepernick, che nel 2016 si inginocchiò durante l’esecuzione dell’inno USA in segno di protesta contro la brutalità della polizia USA nei confronti degli afroamericani. Diverse critiche sono piovute sui Maroon 5, che hanno accettato l’invito ad esibirsi, su tutte quelle di Roger Waters, storico bassista dei Pink Floyd, che li aveva esortati ad inginocchiarsi sul palco, come fecero loro nel 2017 ad Harford.

Dal canto suo, Adam Levine, frontman dei Maroon 5, ha risposto così: “Avrei sbagliato mestiere se non sapessi affrontare un minimo di controversia. È quello che è. Ce lo aspettavamo. Vorremmo andare avanti e parlare attraverso la musica“, confermando quindi la loro intenzione di esibirsi e di non avere in programma nessun atto eclatante.

La scaletta è stata la seguente:

  • Harder to Breathe
  • This Love
  • Sicko Mode (Travis Scott)
  • Girls Like You (with a Gospel Choir)
  • She Will Be Loved
  • The Way You Move (Big Boi)
  • Sugar
  • Moves Like Jagger

Come ampiamente prevedibile, viste le premesse, non sono mancate le polemiche durante e dopo lo show; da più parti è stato considerato di scarso livello, soprattutto se paragonato alle edizioni del passato, durante le quali si sono esibiti artisti del calibro di Michael Jackson, Prince, Bruce Springsteen, U2, e Lady Gaga, con la sua famosa esibizione in cui vola sullo stadio.

Tra quelli che ci sono andati più pesanti troviamo Mark Hoppus, frontman dei Blink-182, che con una serie di tweet durante lo show ha letteralmente massacrato di critiche il collega, definendolo qualcosa di peggio di quando i suoi genitori hanno divorziato ed altri dello stesso tenore. A giudicare dai social sembrerebbe lo spettacolo peggiore di sempre, anche LeBron James ha espresso le sue criticato, proponendosi con un meme ironico per lo show del prossimo anno.

Come se non bastasse, in molti hanno anche criticato la scelta di Adam Levine di terminare lo show a petto nudo, chiedendosi perché il capezzolo di Janet Jackson di qualche anno fa provocò invece molto scalpore. Ai posteri l’ardua sentenza. Una volta esaurita l’onda emotiva delle polemiche lo show verrà valutato più oggettivamente.

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Cosa ne pensa l’autore
Marco Martorana

Marco Martorana - Ho guardato la registrazione dello show, oggettivamente non è di un livello altissimo, ma non credo neanche si possa definire il più brutto di sempre. Personalmente ritengo che, a livello strettamente musicale, sono stati pochi gli show del Super Bowl che hanno davvero meritato. Tutte queste critiche nascono ovviamente da questioni extra riguardo il sempre scoperto nervo dell'intolleranza verso gli afroamericani negli USA. I Maroon 5 hanno deciso di fare esclusivamente il loro lavoro, ovvero esibirsi di fronte ad un pubblico di decine di milioni di persone, senza entrare in questioni più politiche e sociali. Non necessariamente è giusto criticarli per questo.

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