Tutti conoscono “La Cura” forse la canzone più famosa di Franco Battiato, non molti sanno che il testo è di Manlio Sgalambro, filosofo, studioso, scrittore e soprattutto fine poeta. Addio a Manlio Sgalambro che a 90 anni è volato lasciando in terra una traccia imperitura della sua sensibilità. Vogliamo omaggiare questo grande poeta, siciliano DOC e catanese come Battiato, offrendo il testo de “La Cura”. Stampatevelo e ogni tanto dategli un’occhiata, vi aiuterà ad affrontare la vita e comprendere il grande significato della parola AMORE…
Il poeta è morto…Viva il poeta!
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie, perchè sei un essere speciale,
ed io avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo insieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te.
Il poeta è morto…Viva il poeta!