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Morto Angelo "Sigaro" Conti della Banda Bassotti

Tra i fondatori della Banda Bassotti, a soli 62 anni, Angelo Conti, detto Sigaro, è morto ieri 11 dicembre. Ancora non sono rese note le cause del decesso.

Musica
Pubblicato il 12 dicembre 2018, alle ore 09:29

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Morto Angelo "Sigaro" Conti della Banda Bassotti

Chi lotta non sarà mai schiavo. Ciao Sigaro“. Con questo saluto, impresso in una foto di Angelo Conti, la Banda Bassotti saluta uno dei suoi fondatori, soprannominato “Sigaro”. Con il saluto la data di nascita 31/03/1956 e quella di morte 11/12/2018, a conferma che l’ispiratore della band romana esce di scena lasciando pagine importanti per la musica Ska-Punk-Oi nazionale.

La malattia di Angelo Conti è durata poco, le cause del decesso non sono ancora note. Il Sigaro ha vissuto i suoi 62 anni tra la musica, la militanza e il lavoro di operaio edile. Per molti è stato un mito. Ancora non era stata fatta una comunicazione ufficiale della sua morte e già i social hanno cominciato a farla rimbalzare nel web, tra chi ci credeva e chi sperava fosse una fake news. Per ora l’unica conferma è quella foto.

La Banda Bassotti

Il gruppo musicale Banda Bassotti nasce attorno agli ideali sociali e si impegna a favore di popoli che soffrono: i palestinesi, i nicuaraguensi e i salvadoregni. La band diventa un punto di riferimento della canzone di protesta italiana e europea. I loro ideali vengono portati attraverso la musica in tutto il mondo.

Il genere musicale e i contenuti nascono nei cantieri romani, negli anni 80, dove i tre fondatori, Angelo “Sigaro” Conti, Gianpaolo “Picchio” Picchiami e David Cacchione durante le pause pranzo si incontravano e discutevano. Amavano parlare di questioni politiche attive e militanti, parlavano dei movimenti di liberazione già attivi nel mondo. Dalle discussioni in cantiere sono passati poi alla pratica, facendo sentire la loro voce nelle piazze ma senza mai lasciare il loro lavoro di manovali.

La storia della loro band è raccontata in un documentarioBanda Bassotti – La Brigata Internazionale” di Antonio Di Domenico. Dapprima la loro attività fu, si potrebbe dire, amatoriale “finché rendendosi conto che potevano farcela decisero di formare una vera e propria band” si legge in music.fanpage.it. Il loro percorso musicale sfocia, nel 1992, nel primo album dal titolo “Figli della stessa rabbia” e, in seguito alla pubblicazione di diversi altri lavori arriva, nel 2014, “Banditi senza tempo“; titoli, questi, che non lasciano fraintendimenti sul loro modo di esprimersi come band.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - La cosa che più mi piace di questa band è il fatto di aver portato avanti i loro ideali pur continuando la loro attività lavorativa. Non si sono lasciati trasportare dalla gloria del successo, ma dalla forza di ciò in cui credevano. Tutto questo dà credibilità alle loro parole e alla loro musica. Possano continuare a lottare con la musica per gli ideali sociali, il Sigaro sia fonte d'ispirazione.

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