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Mogol chiede modifica palinsesti radiofonici: "In radio una canzone italiana su tre"

Il presidente della Siae, Mogol, in una lettera agli associati chiede agli italiani di sostenere il disegno di legge avanzato dalla Lega Nord al fine di modificare i palinsesti radiofonici per trasmettere più musica italiana.

Musica
Pubblicato il 27 febbraio 2019, alle ore 10:46

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Mogol chiede modifica palinsesti radiofonici: "In radio una canzone italiana su tre"

Giulio Rapetti Mogol è sicuramente uno dei simboli della musica italiana. Il famoso autore, come lui ama farsi definire, ha fatto la sua fortuna grazie al suo lungo sodalizio con Lucio Battisti, ma scrisse testi anche per Caterina Caselli, i Dik DikRiccardo Cocciante e gli Equipe 84.

La Lega Nord, in queste settimane, con una  proposta di legge firmata e depositata a Montecitorio dal leghista Alessandro Morelli, dichiara di voler far trasmettere alle nostre radio nazionali il 33% della musica italiana, cioè 1 su 3. Un’idea criticata da molti, ma difesa con una lettera dal presidente della SIAE, ovvero appunto Mogol.

Le parole di Mogol

La lettera dell’autore inizia in questo modo: “Cari Associati, da qualche settimana si parla molto di una proposta di legge dal titolo ‘Disposizioni in materia di programmazione radiofonica della produzione musicale italiana’. L’Onorevole Alessandro Morelli, Presidente della Commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, che ne è il primo firmatario, chiede ‘che le emittenti radiofoniche, nazionali e private, debbano riservare almeno un terzo della loro programmazione giornaliera alla produzione musicale italiana’.

In questa lettera Mogol ci tiene a sottolineare che in Europa sono già stati presi dei provvedimenti in questo senso. Per esempio in Francia, dal 1994, le radio nazionali sono già costrette a mandare in ascolto il 40% della musica francese. Questo aumento, sempre secondo il presidente della SIAE, aumenterebbe gli introiti per i diritti d’autore, e aiuterebbe anche i cantanti emergenti con piccole case discografiche. Infatti, in questo disegno di legge, viene destinata una percentuale del 10% alla promozione dei giovani talenti.

Mogol, quindi, invita tutti a sostenere questa causa e chiede di contribuire a questa battaglia per la valorizzazione della nostra​ musica nelle radio, allo scopo di affermare il principio che la musica italiana fa parte del nostro patrimonio culturale e in quanto tale va valorizzata e difesa.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Non capisco ancora il vero motivo che si nasconde dietro a questa richiesta. In Italia ci sono decine di stazioni radio dedicate specificatamente alla musica italiana. Sarebbe strano oggi ascoltare determinate stazioni radio trasmettere solamente la nostra musica. Le cose forzate non fanno mai bene e spero che Mogol si ricreda.

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