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Modena Park, il giorno dopo: un esempio per la sicurezza

Dal punto di vista dello spettacolo, il concerto di Vasco Rossi al Modena Park è stato impeccabile, ma è stato anche uno schiaffo alla paura che vige in questo periodo storico. Lo stesso artista aveva detto: "sarà una festa contro la paura".

Musica
Pubblicato il 2 luglio 2017, alle ore 23:40

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Modena Park, il giorno dopo: un esempio per la sicurezza
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E’ come sempre lui – e chi altrimenti – a trovare le parole giuste per descrivere il mega evento entrato nella storia prima ancora di iniziare. “E’ stata la tempesta perfetta” dice Vasco Rossi, il giorno dopo il concerto che celebrava i suoi 40 anni di carriera e, naturalmente, i nostri 40 anni con lui.
Tutte canzoni che hanno accompagnato per mano intere generazioni trasversali – due, forse anche tre , come solo il popolo del Blasco è. Sono risuonate in quel Modena Park invaso da oltre 220 mila persone e lungo quel palco di 125 metri che, a malapena, è riuscito a contenere l’essenza del rock italiano.

Come normale e doveroso che sia, sono in molti, all’indomani, a rendergli omaggio per quella carriera iniziata in provincia tra rifiuti, boicottaggi e scherni della stampa e proseguita nel mito. Il primo a rendergli omaggio è proprio Luciano Ligabue, che ci si ostina a vedere come “il nemico di Vasco”. I suoi complimenti arrivano sinceri, così come la speranza di molti, sui social, di vederli insieme sul palco. “Complimenti Vasco, complimenti Modena” ha twittato il cantautore di Correggio. Fiorella Mannoia che, con le canzoni di Vasco, ha fatto venire i brividi, in passato.

A complimentarsi anche vari rappresentati politici. Il Premier Gentiloni per primo, che ringrazia tutta l’organizzazione della città, sicura, perfetta, paziente, composta e persino gioiosa: “#Vasco festa italiana di musica e di libertà. Grazie anche alle forze dell’ordine per il loro lavoro” ha cinguettato.

Una festa contro la paura” aveva promesso il Rocker di Zocca e così è stato, compreso quel momento immortalato da migliaia di telecamere che c’è ad ogni concerto, ma che questa volta – è evidente – è stato, a dir poco, deflagrante: Il lancio di reggiseni al ritmo di “Rewind”, perchè anche la musica è godimento: in ogni senso.

Il concerto di Vasco, oltre che perfetto dal punto di vista dello spettacolo, deve essere considerato un esempio per la sicurezza.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Pezzuto

Francesco Pezzuto - Personalmente sono un fans di Vasco Rossi, l'ho sempre seguito. A prescindere dalle sue qualità, non ci sono dubbi che la preoccupazione principale dell'evento era proprio la paura. Lo stesso artista, diverse volte durante il concerto ha urlato: "Noi non abbiamo paura". Il risultato è stato sorprendente. Ha vinto la musica e la fratellanza. Da fan oso dire: "Anche questa volta Vasco ha fatto un miracolo".

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