Il prossimo 30 settembre il MandelaForum di Firenze ospiterà il tanto atteso concerto di Mika, il cantante anglo-libanese che nel 2006 ha scalato le classifiche musicali di molti Paesi col suo singolo Grace Kelly e che è diventato popolarissimo in Italia anche grazie alla sua partecipazione come giudice al talent show X Factor Italia. Sono molti i manifesti sparsi per le strade di Firenze che pubblicizzano l’evento, ma ad attirare l’attenzione del popolo dei social network sono stati due di questi in particolare.
Su di loro, infatti, è apparsa una gigantesca scritta inequivocabilmente omofoba: un enorme “FROCIO“, scritto con una bomboletta nera per imbrattare due dei coloratissimi manifesti del concerto del cantante. A diffondere la foto – diventata subito virale con l’hashtag #rompiamoilsilenzio – è stato un passante che, notando la scritta, l’ha fotografata e l’ha poi condivisa su Facebook e Twitter. Il cantante ha inizialmente tenuto un profilo basso e il suo istinto era stato, come ha dichiarato lui stesso, quello di “lasciare stare, ignorare l’odio di alcune persone, che conosco bene”.
Poi, però, ci ha ripensato. “Non ho paura di chi mi discrimina. Nessuno deve averne. L’amore fa quel che vuole“, ha detto, e di tutta risposta ha cambiato la propria immagine del profilo e quella della copertina del suo profilo Twitter sostituendole proprio con l’immagine dei suoi manifesti imbrattati. Questo per dimostrare, a fan e haters di tutto il mondo, quanto non ci sia niente di male ad essere gay. A quanto pare, infatti, purtroppo c’è ancora bisogno di ricordare al mondo che l’omosessualità non è un qualcosa di cui vergognarsi e che, anche nel momento in cui si viene direttamente attaccati e discriminati per questo motivo, la cosa giusta da fare è non badare al giudizio degli altri.
“Voi avete ragione #rompiamoilsilenzio” ha detto il cantante, un messaggio che l’artista lancia contro la discriminazione sessuale verso di lui ma anche verso tutto il mondo LGBT, invitandolo a reagire senza timore e senza vergogna all’omofobia becera che sembra non essersi ancora arresa.