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Liberato: pubblicato l’album-soap a due anni dal primo brano, "Nove maggio"

Musica, video e parole raccontano la storia della francese Marie e il napoletano Carmine. La storia appassionante è cantata da Liberato, scritta e diretta Francesco Lettieri.

Musica
Pubblicato il 11 maggio 2019, alle ore 17:13

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Liberato: pubblicato l’album-soap a due anni dal primo brano, "Nove maggio"

A un minuto dalla mezzanotte del 9 maggio, su YouTube sono comparsi cinque videclip di Liberato che completano il suo primo album, senza disco, senza titolo, senza volto di chi canta perchè “chill’ nun sta bbuon’ c’a cap’” ossia “quello non sta bene di testa“, traduce allmusicitalia.it. Nelle scorse settimane Liberato aveva promesso qualcosa di sensazionale ai suoi fans; finalmente, questa notte sono arrivati i videoclip.

Un unico titolo raccoglie i cinque videoclip: “Capri rendez-vous“, che messi insieme compongono una videoserie, scritta e diretta dal regista napoletano Francesco Lettieri: “Guagliò”, “Oi Marì”, “Nunn’a voglio ‘ncuntrà”, “Tu me faje asci’ pazz'” e “Niente”, brani che vanno ad aggiungersi alle altre canzoni già note: “Nove maggio”, “Intostreet”, “Je te voglio bene assaje”, la nuova versione di “Gaiola portafortuna”, “Me staje appennenn’ amò” e “Tu t’e scurdat’ ‘e me”.

La trap soap raccontata da Liberato

Tutto è cominciato il 9 maggio del 2017, come ricorda il titolo della prima canzone ed ora il progetto crossmediale, musica, parole e video che messi insieme comunicano un messaggio e una storia, giunge al suo compimento in questa serie in lingua napoletana, “Capri rendez-vous”.

Appena pubblicati i videoclip sono state contate centinaia di migliaia di visualizzazioni per la love story tra Marie e Carmine. Dal 1966 al 2019 l’attrice francese e lo scugnizzo sarracino vivono una storia d’amore tormentata. I primi due videoclip sono in bianco e nero. Nel primo, “Guagliò”, i due si conoscono, sono sull’isola azzurra, Capri. Nel secondo, “Oi Marì”, i due giovani sono in mezzo al mare e vivono un momento unico.

Il videoclip di”Nunn’a voglio ‘ncuntrà”, ambientato nel 1975, è invece a colori. In questo terzo brano si parla di differenze:Al Nord ci chiamano terroni, dicono che ci rubiamo la fatica loro. E loro che vengono qui per farsi il bagno e prendersi il pesce?“. Il videoclip termina con una tammurriata al suono del putipù tornato di moda.

“Tu me faje asci’ pazz'”, mostra Marie ubriaca, persa per strada e soccorsa da un vigile, Carmine, che nel frattempo si è sposato. Siamo nel 1993. “Niente”, ultimo videoclip, è girato ai giorni nostri. Marie, invecchiata, capelli bianchi, è tornata a Capri per un funerale. In cimitero si avvicina alla tomba di Carmine e la memoria, attraverso fotogrammi che riprendono la love story con Carmine, va al lontanissimo 1966.

Il 22 giugno, a Roma, in un concerto verrà raccontata la storia di Marie e Carmine; ancora non si conosce la location, ma il biglietto è già in vendita, al prezzo di 20 euro, sul circuito Ticket One.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Prima o poi si doveva arrivare a questo nuovo modo di comunicare "storie" raccontandole con musica, parole e video, adatte al mondo giovanile, pur seguendo il modello sperimentato della soap opera. Cinque videoclip per una storia che dura anni, a dire che l'amore non finisce in cimitero, ma se è vero dura nel tempo, oltre la morte.

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