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Jovanotti smorza le polemiche, a Policoro spazio alla musica e al divertimento

Nella tappa lucana dello Jova Beach Party, grande festa per i 30mila giunti a Policoro. Archiviate le lamentele di Legambiente, si balla con la musica di Jovanotti e dei suoi ospiti. Omaggio a Mango e qualche difficoltà nelle operazioni di deflusso

Musica
Pubblicato il 14 agosto 2019, alle ore 20:12

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Jovanotti smorza le polemiche, a Policoro spazio alla musica e al divertimento

Altra tappa e altro successo di pubblico per Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti che, con il suo spettacolo itinerante sulle spiagge italiane, sta facendo divertire e ballare migliaia di persone. Nell’ultima data al Sud, lo Jova Beach Party ha fatto tappa a Policoro in provincia di Matera, preceduto da un tentativo di Legambiente di far annullare lo show.

Nei giorni precedenti l’evento, Stella Bonavita, presidente del Circolo Legambiente di Policoro aveva manifestato la preoccupazione sia per la flora che per la fauna presente sui luoghi dell’evento, con particolare riferimento al fratino, alla tartaruga caretta caretta e alle dune di sabbia. Pronta era stata la risposta della Trident Music che aveva sottolineato la partnership con il WWF per tutto il tour e il rilascio della Valutazione di impatto ambientale da parte degli organi preposti. Inoltre l’organizzatore dell’evento aveva anche preannunciato azioni legali nei confronti di coloro che avessero diffuso calunnie e falsità sullo Jova Beach Party.

Messe da parte le polemiche, ci ha pensato Jovanotti a mandare tutto nel dimenticatoio con l’energia della festa in spiaggia iniziata alle ore 16, con gente che faceva il bagno in mare per il gran caldo, altri che partecipavano ai giochi degli sponsor e altri intenti ad ascoltare la musica dei vari ospiti della tappa di Policoro: Alborosie, Baloji, I Hate My Village, Ackeejuice Rockers, Rancore e i Tarantolati di Tricarico. Il tutto intervallato da brevi incursioni dello stesso padrone di casa.

Alle 20 l’inizio dello spettacolo di Jovanotti, che ha lanciato una frecciatina ai detrattori del suo tour con la frase: “ce l’abbiamo fatta”, prima di far ballare il suo pubblico con alcuni dei suoi pezzi più famosi e con la sua esibizione come deejay. A metà dello spettacolo omaggio alla Basilicata con il ritorno sul palco dei Tarantolati di Tricarico, gruppo musicale dialettale lucano e il ricordo di Mango, deceduto proprio a Policoro durante un suo concerto l’8 dicembre del 2014, con l’esibizione di Mediterraneo in una versione rivisitata in coppia con Alborosie, il cantante reggae “made in Italy” da anni trasferitosi in Giamaica.

Dopo quasi quattro ore di show Jovanotti, prima di congedarsi, ha lanciato il classico appello al suo pubblico affinché lasciassero la spiaggia priva di rifiuti in plastica, ricordando che l’obiettivo, a lungo termine, è proprio quello di cambiare le nostre abitudini per eliminare l’uso degli imballaggi in plastica.

Qualche problema nelle operazioni di deflusso con un’organizzazione non proprio eccellente sulla gestione delle navette, che dovevano riportare la gente presso i parcheggi, tanto che in molti hanno preferito farmi almeno 5 km a piedi in piena notte, anziché attendere i bus.

Lo spettacolo di Jovanotti, saltata la tappa di Vasto, per il quale si sta cercando un recupero il 7 settembre presso altro sito (Montesilvano in pole), riprende martedì 20 agosto a Lido Degli Estensi (Ferrara).

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Grazie alla Trident Music ho avuto la possibilità di un accredito stampa per la tappa di Policoro dello Jova Beach Party, doppiando così la data di Barletta. Anche in questa tappa grande afflusso di pubblico in questa scommessa di Jovanotti, che sta ripagando le attese in termine di presenze. L’organizzazione viene curata nei minimi dettagli, soprattutto nelle operazioni di accesso e filtraggio del pubblico, nonché nell’allestimento del palco e del villaggio degli sponsor. L’unica pecca, ormai ripetitiva, si manifesta nelle operazioni di deflusso, quando almeno trentamila persone dovrebbero essere riportate alle proprie auto, lasciate quasi sempre in parcheggi abbastanza distanti, ovviamente poiché la location spiaggia, non consente di accedere con tanti mezzi presso il luogo dell’evento. Una migliore organizzazione in queste operazioni, con un’attività di filtraggio, eviterebbe le scene viste ieri a Policoro e simili a quelle già viste a Barletta. Per quanto riguarda lo spettacolo, parte con tanta energia, ma a lungo andare delude un po’ gli estimatori di Jovanotti, per il troppo spazio dedicato al deejay set a discapito magari dell’esibizione di altri pezzi storici del cantante. Ma d’altronde, come ampiamente pubblicizzato, Jova Beach party è una città temporanea, un villaggio sulla spiaggia, un nuovo format di concerto.

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