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Il Volo: un viaggio contro il tempo per omaggiare Luciano Pavarotti

Appare come una ‘missione impossibile’ la partecipazione de Il Volo alla serata in onore di Luciano Pavarotti che si terrà il prossimo 6 settembre a Verona.

Musica
Pubblicato il 4 settembre 2017, alle ore 10:30

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Il Volo: un viaggio contro il tempo per omaggiare Luciano Pavarotti
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Il prossimo 6 settembre il baritono Gianluca Ginoble e i due tenori Piero Barone e Ignazio Boschetto, meglio conosciuti come Il Volo, dovrebbero imbarcarsi su un volo diretto a Città del Messico dove, la sera del 7 settembre, li attende il primo concerto sold-out della loro tournée in Sud America.
Ma come potrebbero mancare proprio loro alla serata-evento che si svolgerà lo stesso 6 settembre a Verona, trasmessa in diretta da Rai 1, per commemorare l’icona della musica lirica Luciano Pavarotti, a 10 anni esatti dalla sua scomparsa?

La loro partecipazione è fortemente voluta da Nicoletta Mantovani, moglie del compianto tenore e organizzatrice dell’evento, la quale, riferendosi ai tre giovani cantanti de Il Volo, ha dichiarato in una intervista: ‘Luciano sarebbe felicissimo di sapere che qualcuno prosegue la missione dei Tre Tenori, portando il bel canto lirico nel mondo e specialmente ai ragazzi’.

E’ nato infatti con questo intento il progetto ‘Notte Magica: tributo ai tre tenori’, debuttato con un concerto in Piazza Santa Croce a Firenze, il 1 luglio 2016, e proseguito nel 2017 con un tour mondiale di 15 date negli Stati Uniti e 25 concerti in tutta Europa, registrando ovunque il tutto esaurito ed entusiasmando le platee dei teatri più prestigiosi del mondo, tra cui il Radio City Music Hall di New York e la Royal Albert Hall di Londra. Un progetto sostenuto dalla Fondazione Pavarotti, da Placido Domingo e José Carreras, gli stessi tre protagonisti che in un memorabile concerto alle Terme di Caracalla, il 7 luglio 1990, diedero vita ad uno dei più indimenticabili eventi musicali del secolo intitolato ‘I Tre Tenori’, facendo conoscere al grande pubblico la magia della musica lirica.

Già acclamati in tutto il mondo per le loro prodigiose voci e la loro straordinaria presenza scenica, i tre giovani cantanti de Il Volo, che contano più di 4000 fan club sparsi in ogni angolo del globo, hanno saputo ricreare per le nuove generazioni la magica atmosfera di 27 anni fa, condividendo la loro passione e la loro ammirazione per i tre idoli che li avevano guidati e ispirati.

Placido Domingo, idealmente considerato il ‘padrino musicale’ dei tre giovani cantanti, li ha diretti sia nel concerto debutto a Firenze sia al Microsoft Theater di Los Angeles, nel corso della loro tournée americana, e si è complimentato per il loro encomiabile impegno: ‘Grazie a voi di avere riscoperto noi – ha detto Domingo – e permesso a questa musica di non morire e di essere conosciuta anche dalle nuove generazioni. Per questo vi sono molto grato’.

Per i tre cantanti de Il Volo non sarà comunque facile conciliare la partecipazione a due eventi che appaiono entrambi irrinunciabili ma che si svolgono in diversi continenti e ad appena 24 ore l’uno dall’altro.

La presenza de Il Volo alla serata-evento dedicata a Pavarotti a Verona è già stata annunciata dalla stampa, assieme a quella di altri importanti ospiti. Considerando che un volo diretto Roma-Città del Messico dura più di 13 ore, la loro esibizione live a Verona seguita da un concerto a Città del Messico la sera dopo appare una missione davvero impossibile. Questi tre giovani talenti italiani hanno già dimostrato di possedere una determinazione e una energia fuori dall’ordinario, chissà che non riescano a compiere anche questa impresa.

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Cosa ne pensa l’autore
Patrizia Ciava

Patrizia Ciava - Le date ravvicinate tra questi due impegni importanti e irrinunciabili, che si svolgono in diversi continenti, rendono la partecipazione de Il Volo alla serata-evento di Verona un viaggio contro il tempo. Il management sta studiando diverse soluzioni per far sì che possano onorarli entrambi ma non sarà facile. Anche perché i concerti del "Notte magica tour" richiedono una preparazione non indifferente, soundcheck e prove con l'orchestra. Senza parlare dello stress e della fatica di affrontare un concerto sold-out, con migliaia di spettatori presenti, dopo un viaggio transcontinentale.

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