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Il Volo, più controllo su alcuni messaggi diretti ai giovani: "La musica italiana siamo noi, non quelli della trap"

Il Volo festeggia i 10 anni di carriera con un tour mondiale e promettono di portare la cultura musicale italiana nel mondo. La frecciatina al mondo della Trap: ecco cosa hanno dichiarato.

Musica
Pubblicato il 7 novembre 2019, alle ore 19:34

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Il Volo, più controllo su alcuni messaggi diretti ai giovani: "La musica italiana siamo noi, non quelli della trap"

Ne hanno fatta di strada quei tre bambini che nel 2009 hanno calcato il palco del talent show “Ti lascio una canzone“. Anno dopo anno, sono riusciti ad imporsi nel panorama musicale e quello che era inizialmente un esperimento per scimmiottare il celeberrimo trio di tenori Pavarotti-Carreras-Domingo, è diventato “Il Volo“.

I tre ragazzi ora sono pronti per partire con un altro tour che li porterà di nuovo in America dove si esibiranno davanti a migliaia di fan. Proprio questo tour ha dato l’assist al trio per poter parlare della loro musica e dell’obiettivo che si sono prefissi: portare la tradizione musicale italiana all’estero.

Il Volo, la tradizione della musica italiana nel loro tour mondiale

Così, come si legge sul sito dell’Ansa, Il Volo rimane fermo sul genere pop lirico e a tal proposito affermano convinti di essere pronti per divulgare la tradizione musicale italiana che secondo loro: “Non è quella di Sfera Ebbasta, con tutto il rispetto, e del genere trap”. Addirittura, come aggiunge il 26enne Pietro Barone, andrebbero controllati di più alcuni testi: “Alcuni messaggi che si mandano ai giovani, credo che un ordine, un messaggio pulito sia necessario darlo ogni tanto. Oggi ascoltando alcuni testi, senza generalizzare o giudicare perché c’è chi giudica noi, penso che dovrebbero prima essere controllati, forse dalle case discografiche o comunque da qualcuno“.

Gli fa eco il 25enne Ignazio Boschetto che vuole smorzare un po’ i toni del collega tenore precisando che il suo giudizio è soggettivo: “Da anni esiste la libertà di espressione degli artisti ma ogni tanto passano dei messaggi brutti“. Tengono anche a precisare che non sono un gruppo da streaming, al contrario del genere trap che invade sia internet che le Radio: “Il Volo  lo ascolti due o tre volte al giorno, mentre un gruppo di trap 150 volte” e concordano nell’affermare che l’unico veicolo per diffondere la loro musica rimane al televisione: “Del resto siamo nati in un talent show“.

Il 24enne Gianluca Ginoble ha rivelato che all’inizio avrebbe voluto sperimentare cose più giovanili, ma alla fine: “Ho capito quale era strada giusta“. E così si sono consolidati nel genere pop lirico, convinti più che mai che quella è la strada giusta. Sono passati 10 anni, quindi, dal loro esordio e quei tre bambini sono diventati uomini sicuri della loro carriera e di ciò che vogliono trasmettere: “Non siamo vecchi, siamo classici“. Non nascondono di aver vissuto momenti difficili che, però, hanno consolidato ancora di più la loro amicizia: “I momenti più difficili sono quelli in cui uno di noi sta male e bisogna portare a casa lo spettacolo. Lì salta fuori la vera amicizia“.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Devo ammettere che non è il mio genere musicale preferito, ma devo riconoscere comunque che Il Volo ha delle doti canore che possono conquistare, soprattutto all'estero dove la tradizione musicale italiana è ben vista e ben voluta. In bocca al lupo allora ai tre tenori che sapranno valorizzare parte della nostra tradizione musicale.

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