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Il dramma di Victoria dei Måneskin: "A 15 anni ha visto la mamma morire"

La nonna di Victoria dei Måneskin racconta il dramma vissuto dalla musicista. A soli 15 anni si è trasferita in Danimarca per seguire la madre malata terminale e l'ha assistita per tre mesi prima di vederla morire. "Le ha tenuto la mano fino all’ultimo giorno"

Musica
Pubblicato il 7 dicembre 2021, alle ore 00:03

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Il dramma di Victoria dei Måneskin: "A 15 anni ha visto la mamma morire"

Per la prima volta da quando è diventata una star grazie al successo dei Måneskin, la nonna di Victoria De Angelis ha raccontato il dramma vissuto dalla giovanissima artista quando era ancora una teenager. “Mia nipote Victoria ha sofferto molto, ha visto morire la sua mamma quando aveva 15 anni“, ha confessato la donna.

A parlare in una intervista con il settimanale Dipiù è Elin Uhrbrand, la nonna materna di Victoria. Elin racconta che la figlia Jeanett era stata colpita da un male che la stava consumando, e che quando ha capito che non c’era più speranza, ha deciso di tornare nella sua nativa Danimarca. “Victoria volle seguirla e le rimase vicino fino alla fine“.

All’epoca la bassista dei Måneskin aveva solo 15 anni, ed ha coraggiosamente deciso di andare con la madre in Danimarca ed assisterla nei suoi ultimi mesi. “Per tre mesi ha vegliato sulla sua mamma, per tre mesi le ha tenuto la mano. Fino all’ultimo giorno. Fino a quando le ha detto addio. È stato terribile…Terribile“, racconta Elin.

Si tratta della prima volta che si parla del lutto della giovane musicista, che non ha mai parlato della perdita della madre. In passato la 21enne aveva solo accennato a gravi problemi che l’avevano colpita quando era adolescente, dicendo: “Ero una ragazza spensierata, a 14 anni mi sono ritrovata a non voler più uscire di casa, ho perso un anno di scuola. C’era qualcosa di rotto in me e non sapevo come ripararmi. Prima me ne vergognavo, ora non ho più bisogno di nasconderlo“.

Il più grande rimpianto, racconta nonna Elin, è che Jeanett non abbia potuto vedere il grande successo che la figlia ha riscosso insieme ai Måneskin. Il legame con le sue origini danesi è rimasto forte nella giovane artista, che trascorrerà il Natale insieme alla nonna nel paese natio della madre, come testimoniato anche dal fatto che lo stesso nome della band è una parola danese che vuol dire “chiaro di luna“.

Dopo l’esordio ad X-Factor 11 nel 2017, il gruppo nel 2021 ha trovato una popolarità mai raggiunta prima da una band italiana. Iniziando con la vittoria al Festival di Sanremo con “Zitti e Buoni“, che ha conquistato il gradino più alto del podio anche all’Eurovision Song Contest, la band ha conquistato il pubblico mondiale arrivando persino ad aprire un concerto per i leggendari Rolling Stones.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Io adoro i Måneskin fin da quando parteciparono ad X Factor e trovo che "Teatro D'ira - Volume I" sua il loro album migliore finora. Ci sono canzoni meravigliose come "Coraline" e "La paura del buio" che sono capolavori del rock italiano, ma capisco che ora stiano puntando di più sui singoli inglesi per cavalcare l'onda del successo internazionale, fanno bene.

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