Mentre i Who si stanno preparando per il tour del loro del 50° anniversario, il gruppo chiede ai fan di tutto il mondo di condividere materiale raro, come registrazioni rare e perdute, spettacoli radiofonici e televisivi dimenticati, fan-shot da concerti, registrazioni bootleg, demo, foto rare e memorabilia di vario tipo.
A titolo di esempio, il gruppo cita il suo film del 2002, The High Numbers at Hotel Railway, una registrazione live di un concerto a Wealdstone che un fan olandese aveva conservato dal 1964. All’epoca, la band era conosciuta con il nome The High Numbers, dopo essere nati dalle ceneri di un altro gruppo, i Detours, e prima di diventare famosi con il nome che li lascerà nella storia della musica, i Who.
I Who includeranno gli articoli migliori e più interessanti nelle loro prossime uscite in occasione dell’anniversario, dando i crediti ai fan che avranno donato il materiale scelto e regalando ad ognuno dei fan due biglietti VIP per un concerto del loro prossimo tour.
I fan in possesso di materiale raro ed interessante possono scrivere alla band tramite l’indirizzo email thewho@umusic.com.
Nel frattempo, il gruppo farà uscire un album di greatest hits, intitolato The Who Hits 50!, il prossimo 28 ottobre, e Roger Daltrey, Pete Townshend e gli altri si stanno preparando per un Who Hits 50! tour che li porterà nelle arene nel Regno Unito questo autunno e nel Nord America nel 2015. Inoltre, nel corso del prossimo anno, il gruppo segnerà il suo anniversario d’oro con eventi ed uscite destinate a commemorare l’impatto culturale del gruppo.
In una conferenza stampa a fine giugno, Daltrey ha definito il prossimo tour come “l’inizio del lungo addio.” La band ha detto che avrebbe suonato “tutte le canzoni classiche” con una scaletta che attraversa tutta la loro carriera, da quando utilizzavano il nome The High Numbers fino al presente. “Avrà un certo senso di finalità” ha detto il cantante della band sul tour. “Smetteremo di andare in tournée, ne sono sicuro, prima di smettere a suonare come band, ma proprio come ha detto Eric Clapton, stare in strada per un tour è incredibilmente duro fisicamente.”