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Festival bandistico internazionale, dal 3 luglio in Brianza

Il 3 luglio inizierà il 18° convegno internazionale delle bande, che si terrà nel comune di Besana in Brianza. Il programma di cinque giorni prevede non solo le esibizioni delle bande, ma eventi didattici, culinari e spettacoli di ogni genere.

Musica
Pubblicato il 30 giugno 2019, alle ore 18:26

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Festival bandistico internazionale, dal 3 luglio in Brianza

Se pensate che le bande siano noiose dovreste provare ad andare almeno una volta ad un festival bandistico, meglio ancora se internazionale. Non più il lento e noioso procedere di suonatori con le solite melodie da processione, ma musicisti di tutto il mondo che inscenano coreografie ed eseguono performance per tutti i gusti.

Se siete interessati potete farvi un giro a Besana in Brianza, un comune della provincia di Monza che ogni due anni ospita bande da tutto il mondo in un festival che il prossimo 3 luglio darà il via alla 18° edizione. Lo scenario è quello del parco della storica Villa Filippini, dove potete trovare anche un salice piangente monumentale e le statue dell’artista Aligi Sassu. Musica per tutti i gusti, natura e cultura si mescolano anche nel ricco programma.

Il programma del festival

Il festival si apre il 3 luglio con un concerto dedicato alla Luna del famoso compositore e direttore d’orchestra Jan Van Der Roos. Per chi ama cose meno seriose, special guest di quest’anno é il gruppo viennese di ottoni Mnozil Brass: suonatori, cantanti e un po’ comici. Si esibiranno il 4 luglio ed è prevista la prenotazione. Dalla sera del 3 luglio alla sera del 7 luglio si prevedono eventi di ogni genere e concerti bandistici.

Tra le bande partecipanti, oltre a quella giovanile di Besana Brianza, suoneranno: Symphonic Band Majovak Karvina (Rep.Checa), Accoustik Band (Francia), Orchestra fiati di Val d’Isonzo, I Martinitt, banda Amizade (Portogallo). Per chi ama altri tipi di musica è presente una cover band anni ’80 gli Hotrod, il gruppo Jazz Clock’s Pointer Dance, pianisti, violinisti e anche suonatori di corni: i Les Cors Sauvages. Musica per tutti i gusti o quasi, ma c’è chi potrebbe trovare noioso ascoltare solo concerti per questo gli organizzatori hanno previsto una serie di eventi.

Non solo musica

Oltre alle esibizioni delle bande sono previsti infatti laboratori musicali gratuiti per i bambini, seguiti da picnic per le famiglie nel parco con sottofondo musicale (è prevista anche la vendita di cestini già preparati con tanto di coperta). Per gli amanti della danza e teatro sono presenti le 4k Performance Ensembleuna formazione di color guard che si esibiscono anche nell’uso di bandiere e attrezzi vari.

Musica e natura si uniscono per l’osservazione guidata delle costellazioni con un gruppo di astrofili pluripremiato per la divulgazione scientifica, con il sottofondo musicale di un pianoforte; ma se siete più mattinieri che nottambuli potrete aspettare l’alba per un concerto di violino e chitarra. Se il cielo non vi interessa, potete scegliere di partecipare alle visite guidate che si terranno il 6 e il 7 luglio alla scoperta delle bellezze della cittadina, dove oltre alle opere di Aligi Sassu si possono vedere i luoghi in cui è ambientato il celebre romanzo “Il cavallo rosso”.

Se non vi interessa nemmeno la cultura, potrete dedicarvi all’offerta culinaria che va dalla salamella e panino con porchetta dei soliti chioschi, ai piatti più raffinati dei vari ristoratori del centro. Per gli amanti degli aperitivi appuntamento alle 17.30 giorno 6 con sottofondo jazz. Alla fine non i soliti fuochi di artificio ma uno spettacolo di fasci di luce sparati in cielo a ritmo musicale per la chiusura del 7 luglio.

Il festival nel corso degli anni ha ottenuto riconoscimenti e visite di personaggi illustri tra cui Riccardo Muti. Per i melomani è un evento importante, per tutti gli altri un’occasione per assistere a spettacoli interessanti, per godersi le bellezze tra arte e natura del luogo, conoscere persone che vengono da tutto il mondo e anche per mangiare e far divertire i bambini.

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Cosa ne pensa l’autore
Monica Pozzoli

Monica Pozzoli - Le bande non mi piacevano, ma con questo festival le ho rivalutate; le esibizioni sono molto più interessanti di quelle a cui siamo abituati tra processioni ed eventi ufficiali. In più il festival è ricco di eventi non legati alle bande, ma alla musica in generale, al cielo (per il 50° anniversario dell'allunaggio) e alle bellezze del luogo. La cittadina di Besana merita una gita fuori porta e per gli amanti di Aligi Sassu o del Cavallo Rosso è davvero una bella occasione per visitarla.

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