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È morto Gianni Nazzaro, il cantante aveva 72 anni

È morto, nella giornata di ieri, il cantante e attore Gianni Nazzaro. Nell'ultimo periodo era ricoverato al policlinico Gemelli di Roma per un tumore ai polmoni.

Musica
Pubblicato il 28 luglio 2021, alle ore 10:58

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È morto Gianni Nazzaro, il cantante aveva 72 anni

È morto all’età di 72 anni il cantante Gianni Nazzaro. La notizia della scomparsa viene data dalla moglie e agente Nada Ovcina al sito dell’Adnkronos. L’artista, nell’ultimo periodo, era ricoverato al policlinico Gemelli di Roma a causa di un tumore ai polmoni. Era nato come Giovanni Nazzaro a Napoli il 27 ottobre 1948. Figlio di Erminio Nazzaro, il suo esordio come artista avviene nel 1965 con il soprannome di “Buddy” quando firma il primo contratto con la vecchia casa discografica napoletana KappaO.

Qui diventa addetto alle cover di cantanti già noti degli anni ’60, in modo particolare imita le voci di Adriano Celentano, Bobby Solo, Giorgio Gaber e Gianni Morandi. In seguito a una partecipazione non proprio fortunata al Festival di Napoli con la canzone “Sulo ppe mme e ppe te” nel ’68 Gianni Nazzaro firma un contratto con la Fans. Qui inizia a incidere i primi 33 giri come “Solo noi/Una donna come te”,  “In fondo ai sogni miei/Non lo dici mai” e “Incontri d’estate/Me la portano via”.

Proprio con l’ultima citata “Incontri d’estate” partecipa al Cantagiro del ’69, mentre l’anno successiva vince il Festival di Napoli con il brano “Me chiamme ammore” in coppia con Peppino Di Capri. Prende parte, negli anni a seguire, ad altri eventi canori come “Canzonissima” e “Un disco per l’estate”. Questo è un periodo molto fortunato per Gianni Nazzaro, che incide brani molto amati dal pubblico come “Piccola Mia Piccola”, “Quanto è bella lei”, “Non voglio innamorarmi mai”, “Quando l’amore diventa poesia” cantata anche da Massimo Ranieri e “A modo mio” di Claudio Baglioni.

Resta però curioso un aneddoto sul Festival di Sanremo del ’87. Gianni Nazzaro a quell’epoca si è presentato alle selezioni con una canzone scritta da Marcello Marrocchi e Giampiero Artegiani ma viene snobbato e quindi non partecipa alla kermesse sanremese. Ironia della sorte l’anno successivo con lo stesso brano Massimo Ranieri si presenta alle selezioni, passandole e addirittura vincendo l’edizione di quell’anno con “Perdere l’amore“.

Alla sua carriera da cantante viene affiancata anche quella d’attore. Il suo esordio al cinema è con la pellicola “Ma che musica maestro”, seguito da “Venga a fare il soldato da noi”, “Scandalo in famiglia” e “Impotenti esistenziali”. In televisione ha invece preso parte ad alcune serie TV come “Crazy Boat” ed i più recenti “Un posto al sole d’estate” e “Incantesimo”.

Negli ultimi anni l’artista ha fatto parlare di se per un incidente automobilistico nel 2016, nello stesso periodo in cui cui aveva riallacciati i rapporti con la moglie, gli era costato un rene e il rischio di rimanere paralizzato. La sua passione per la musica però non si è mai fermata, poiché aveva un album di classici napoletani rimasto a oggi del tutto inedito.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Stiamo parlando, molto probabilmente, di uno degli artisti napoletani più importanti, oltre che di un cantante capace di essere riuscito a segnare più generazioni. Purtroppo Nazzaro era malato già da tempo, ma un'artista del suo calibro verrà ricordato per sempre grazie ai suoi brani e alle sue incredibili interpretazioni.

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