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È morto all’età di 81 anni Kenny Rogers, icona della musica country

La famiglia di Kenny Rogers annuncia sui social network la morte dell'artista country. A causa del Coronavirus i familiari hanno deciso di commemorarlo con una cerimonia privata.

Musica
Pubblicato il 21 marzo 2020, alle ore 15:48

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È morto all’età di 81 anni Kenny Rogers, icona della musica country

È morto a Colbert, una città degli Stati Uniti d’America, situata in Georgia, l’icona della musica country Kenny Rogers. Nel comunicato rilasciato dai familiari sui social network si può leggere: “La famiglia Rogers è triste di annunciare che Kenny Rogers è morto ieri sera alle 22:25 all’età di 81 anni. Roger è morto in pace a casa, per cause naturale circondato dalla sua famiglia”. Per la situazione del Coronavirus, i familiari hanno optato per una cerimonia privata.

Kenny Rogers, nato nel 1938, ha iniziato la sua carriera musicale nel ’50 facendo parte del gruppo The Scholars di genere rockabilly, una fusione tra bluegrass, country, boogie woogie e jazz. Negli anni ’60 collabora con alcuni artisti come Mickey Leroy Gilley, Richard Edward Arnold ed i The New Christy Minstrels.

I primi successi

Solamente nel ’76, grazie ad un contratto firmato con la United Artists, incide il suo primo album intitolato “Love Lifted Me”, mentre l’anno successivo pubblica “Kenny Rogers” e “Daytime Friends”, prodotto insieme a Larry Butler. Da questi album escono fuori i singoli “Laura (What’s He Got That I Ain’t Got)” e “Daytime Friends” e “Sweet Music Man”.

Nel 1985 insieme a Harry Belafonte, Michael Jackson e Lionel Richie ha fondato il gruppo USA for Africa (United Support of Artists for Africa), formato da 45 artisti di fama mondiale (tra cui Bob Dylan, Bruce Springsteen e Tina Turner). Insieme incisero la canzone “We Are the World“, brano realizzato a scopo di beneficenza, ed i fondi raccolti, oltre 100 milioni di dollari, furono interamente devoluti alla popolazione dell’Etiopia, vincendo anche 4 Grammy Awards.

Gli ultimi anni

Solamente nel ’99 ritorna nelle classifiche con il brano “Buy Me a Rose“, cantato insieme a Alison Krauss e Billy Dean e inserito nell’album “She Rides Wild Horses”. Gli ultimi anni pubblica alcune raccolte come “42 Ultimate Hits” e “21 Number Ones”. Nel 2013, grazie al suo incredibile contributo alla musica, viene inserito nella “Country Music Hall of Fame“, insieme a Jack Clement e Bobby Bare.

Oltre al canto, Kenny Rogers si è dedicato anche alla fotografia e al cinema incidendo Just Dropped In (To See What Condition My Condition Was In), contenuta nella colonna sonora del film Il grande Lebowski, oltre ad aver lanciato una catena di ristoranti che portano il suo nome. Tra gli altri suoi successi troviamo “The Gambler”, che conta su YouTube ben 44 milioni di visualizzazioni, “Lucille”, “Coward Of The County” e “Lady”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Una leggenda del country, ha sfornato negli anni dei successi incredibili. Conosciuto da tutte le generazioni esistenti, ha sicuramente rivoluzionato la musica, grazie a dei capolavori come "The Gambler". Mi dispiace molto che non possa essere ricordato con una cerimonia pubblica per via del Coronavirus, ma sui social ci sono già le prime manifestazioni d'amore.

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