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Corea del Sud: muore suicida Goo Hara, artista del K-Pop

Lutto in Corea del Sud: a soli 28 anni è venuta a mancare Goo Hara, esponente di spicco del cosiddetto K-Pop. Il suicidio giunge a distanza di poco più di un mese da quello dell’amica Sulli, altra star del mondo della musica coreana.

Musica
Pubblicato il 29 novembre 2019, alle ore 21:15

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Corea del Sud: muore suicida Goo Hara, artista del K-Pop

A poco più di un mese dalla morta di Sulli, la Corea del Sud si trova costretta a piangere la morte di Goo Hara, un’altra celebre interprete del K-Pop, il genere musicale diffusosi negli ultimi anni all’interno del paese asiatico. Stando alle prime informazioni trapelate dai media, la 28enne che su Instagram contava 1,7 di followers, si sarebbe suicidata nella sua abitazione di Cheongdam-Dong, distretto di Gangnam, a Seul.

L’artista non era nuova a questo tipo di gesti estremi. Lo scorso maggio aveva già provato a togliersi la vita, ma non riuscendo nel suo intento, si era vista costretta a chiedere scusa ai suoi fan. “Mi dispiace aver creato dispiacere e confusione. Mi sto riprendendo dopo una serie di problemi. Ma d’ora in poi mi farò coraggio e mostrerò a tutti di stare bene” aveva dichiarato subito dopo essersi ripresa. In quella circostanza decise altresì di riprendere la propria carriera da solista attraverso un tour in Giappone e il lancio di un nuovo singolo.

Ma a quanto pare l’idea del suicidio non è mai stata definitivamente rimossa. Se qualche mese fu spinta a farla finita da un’annosa disputa legale con l’ex fidanzato che l’ha allontanata dalla sua storica agenzia musicale, questa volta a farla ricadere nel baratro è stato il suicidio della sua grande amica Sulli avvenuto lo scorso ottobre. A quanto pare l’artista soffriva di depressione a seguito dei suoi continui attacchi di panico, alimentati da un malcostume dilagante che risponde al nome di cyberbullismo.

Come se poi non bastasse, solo due anni fa, a farla finita per sempre era stato Kim Jong-Hyun, altra star del K-Pop molto legato alla figura di Sulli. Alla luce di questi gesti, il Paese si sta interrogando cosa spinga queste celebrità a togliersi la vita. Alcuni esperti del settore sono convinti che il tutto sia da ricercare nelle premesse dell’industria musicale coreana, che costruisce le star a tavolino. In altre parole i futuri talenti vengono istruiti attraverso un duro periodo di preparazione che ne stravolge l’immagine ma anche la personalità.

Ne consegue che le stelle vengono di fatto snaturate per adattarle alle esigenze dei fan. Questo processo di fatto li annulla sotto tutti i punti di vista, facendo perdere il senso della realtà. Chi non è più in grado di reggere mentalmente a questa pressione, vede nel suicidio l’unica soluzione possibile per affrancarsi da quella che diventa in fin dei conti una gabbia dorata.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Oltre alla tristezza per il suicidio, a lasciare l’amaro in bocca è l’intero mondo della musica coreana, costruito ad arte solo per accontentare i fan del momento. Qui gli artisti vengono creati dal nulla al solo fine di diventare dei burattini da dare in pasto al pubblico. È chiaro che se in futuro non cambierà nulla, c’è da aspettarsi che anche altre star decideranno di farla finita per sempre.

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Commenti
Gloria La Barbera
Gloria La Barbera

30 novembre 2019 - 07:26:53

Tempo fa, casualmente, ho sentito al tg la notizia del suicidio di tale "Sulli". Adesso si è tolta la vita anche quest'altra cantante coreana. È chiaro che qualcosa non va nel contorto mondo discografico del k-pop

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