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Concertone, Fedez attacca la Lega e pubblica la chiamata con la Rai: "Mi volevano censurare"

Durante il concerto del primo maggio Fedez ha attaccato la Lega e Matteo Salvini, rivelando che la Rai avrebbe provato a censurarlo. Dopo il comunicato in cui l'azienda nega questa affermazione, il cantante pubblica una chiamata sui social.

Musica
Pubblicato il 2 maggio 2021, alle ore 09:27

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Concertone, Fedez attacca la Lega e pubblica la chiamata con la Rai: "Mi volevano censurare"

Il concerto del primo maggio del 2021, organizzato annualmente dal 1990 in occasione della Festa del lavoro in piazza San Giovanni in Laterano ubicato a Roma, verrà sicuramente nei prossimi anni per le forti dichiarazioni fatte dal rapper Fedez sul palco. Fedez durante il suo discorso attacca ha attaccato le posizioni della Lega prese sul Ddl Zan e ne ha voluto criticare alcuni esponenti elencando le loro frasi, come quella di Giovanni De Paoli.

Successivamente attacca il premier Draghi, chiamato dal cantante solamente con il nome Mario perché sta pensando più al calcio che ai concerti in live. Sul Ddl Zan invece lancia una frecciatina ad Andrea Ostellari, in cui ha dichiarato che ci sarebbero questioni più urgenti rispetto al disegno di legge: “Si sono occupati di etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità per il bilinguismo dei poliziotti di Bolzano, il reintegro del vitalizio di Formigoni, evidentemente più importante dei diritti di tutti e di persone che vengono continuamente discriminate fino alla violenza”.

La censura e la chiamata alla Rai

Durante il suo discorso Fedez rivela di aver ricevuto una censura da parte dell’azienda di Viale Mazzini dopo aver rivelato che avrebbe parlato anche di Politica. La Rai smentisce immediatamente il tutto, sottolineando che loro sono da sempre aperte al dibattito e al confronto di opinioni, nel rispetto di ogni posizione politica e culturale.

Ma a quanto pare non sempre è così, siccome Fedez ha pubblicato sui propri social network in cui viene si sente chiaramente la volontà di censurare. Gli autori del programma invitano il cantante a cambiare il suo discorso siccome sarebbe: “Editorialmente opportuno. Io le sto chiedendo soltanto di adeguarsi a un sistema, che lei forse non riconosce. Tutte le citazioni che lei fa con nome e cognome non possono essere citate. Possono essere dette in contesti che non sono quelli che lei sta dicendo”.

Ma Fedez non ci sta e pretende di voler dire il proprio pensiero, rivelando di essere pronto a prendersi tutte le proprie responsabilità sul discorso. La conversazione inizia però a diventare bollente ed interviene Ilaria Capitani, vicedirettrice di Rai 3: “Io ritengo inopportuno il contesto”. Ma il cantante continua a ribattere:Ma io faccio quello che voglio visto che non c’è contesto di censura. Nel vostro futuro i diritti civili sono contemplati sì o no?”. La conversazione termina qui, con i dirigenti che non sanno come rispondere all’ultima domanda.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Questo è l'esempio di polemica sensata e giusta e, in meno di 24 ore, Fedez ha guadagnato la mia totale fiducia. Un discorso incredibile sul palco, e smentire in questa maniera la Rai è stata una cosa fantastica. Ora, se ci trovassimo in un Paese quantomeno serio, dovrebbero saltare un paio di teste tra i vertici Rai. Ma su questo ammetto di avere dei dubbi.

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