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Bufera per il video di Jovanotti girato in Eritrea: "Ipocrita ha trasformato un paese sotto dittatura in un paradiso"

Il nuovo video di Lorenzo Cherubini, "Chiaro di Luna", è oggetto di numerosi attacchi per l'ambientazione scelta: dopo le accuse del giornalista Domenico Quirico molti utenti hanno espresso dure considerazioni in merito.

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Pubblicato il 29 novembre 2018, alle ore 08:32

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Bufera per il video di Jovanotti girato in Eritrea: "Ipocrita ha trasformato un paese sotto dittatura in un paradiso"

Il nuovo video di Jovanotti, “Chiaro di Luna“, ha scatenato ardenti polemiche. L’attacco è stato sferrato da Domenico Quirico che, su La Stampa, ha scritto un articolo al vetriolo: al centro del contendere la scelta del cantante di usare la città di Asmara per ambientare una canzone d’amore. Secondo il giornalista  Cherubini ha concesso un’immagine stereotipata della città, eccellente dal punto di vista scenografico per ragionar d’ amore, per le architetture razionaliste metafisiche degne di De Chirico, ma altamente improponibile per la condizione sociale che espone. 

Quirico ha osservato che il divertimento che lambisce i bambini e ragazzi che compaiono nel video consegna una realtà falsata, l’Eritrea è stata nominata la Nord Corea dell’Africa, i giovani rappresentati da Lorenzo, in verità, cercano ogni modo per scappare: ha sottolineato, inoltre, che è uno dei paesi dell’Africa da cui arrivano maggior denunce da parte delle organizzazioni per i diritti umani ed il governo eritreo, che ha concesso furbescamente il visto pubblicitario a Jovanotti, non è del resto altrettanto ospitale con i giornalisti.

Domenico sostiene che su scrittori e cantanti incombe una responsabilità morale, gratificante e onerosa, e che gli stessi devono necessariamente tener conto delle conseguenze che emozioni e messaggi trasmettono, soprattutto se i temi trattati sono superficiali. “Il video di Jovanotti sarà cliccato da centinaia di migliaia di persone, ragazzi soprattutto, il suo pubblico abituale”. Il giornalista non accetta che l’immagine de l’Eritrea sia distorta, parziale, falsa, e che venga trasformata in un luogo affascinante dove la vita è lieta, senza problemi, un posto da turisti.

I commenti feroci apparsi sui social

Sui social molti gli utenti non hanno affatto apprezzato l’ultima fatica di Lorenzo Cherubini. Su Twitter i commenti negativi si accavallano: “Quirico, grande giornalista, spiega a Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti che il suo video serve al marketing di se stesso, non al popolo Eritreo”.

Un utente ha sentenziato: “Rimossi coloniali e schiaffo in faccia a chi dall’Eritrea scappa o è scappato. L’ultimo video di Jovanotti usa il passato coloniale italiano come location e non lo problematizza. Inoltre l’Eritrea non è un paese sicuro. Terribile operazione”. Un internauta ha scritto, decisamente astioso, che qualcuno dovrebbe regalare “La Frontiera” a Jovanotti che nel suo ultimo video ha trasformato un paese sotto dittatura in un paradiso.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Un video non si fa certo promotore della realtà ma sicuramente, non conoscendo la situazione in Eritrea, le immagini consegnano un'identità falsata, idealistica, scarna di verità. Occorre ricordare che la prima colonia italiana, l’Eritrea, è ritenuta il paese africano dove i diritti umani sono maggiormente violati e fornisce il maggior numero dei profughi.

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