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Bari: tutti “Rimbambeat” per la Rimbamband

La Rimbamband chiude le festività natalizie nel capoluogo pugliese con il loro ultimo spettacolo al Teatro Piccinni. Grande successo di pubblico per tutte e quattro le serate

Musica
Pubblicato il 7 gennaio 2020, alle ore 20:03

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Bari: tutti “Rimbambeat” per la Rimbamband

Non è solo uno spettacolo musicale, non è solo uno spettacolo teatrale, non è solo uno spettacolo comico, ma è tutto questo e forse anche qualcosa in più. Stiamo parlando di Manicomic, l’ultimo spettacolo andato in scena nella serata dell’Epifania, al Teatro Piccinni di Bari, recentemente riaperto al pubblico dopo 9 lunghi anni di lavori di adeguamento.

Protagonista della serata la Rimbamband, quintetto pugliese di artisti, che, durante i loro spettacoli, indossano le vesti di musicisti, attori e cabarettisti. Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Vittorio Bruno, Nicolò Pantaleo e Francesco Pagliarulo, meglio conosciuto come “il rosso” (per via del colore della sua folta chioma), per quattro giorni, dal 3 al 6 gennaio, hanno allietato le serate dei baresi riproponendo i loro quattro spettacoli: Il sol ci ha dato alla testa, ricordato come lo “spettacolo della pecorella”, Rimbamband Show, detto anche lo spettacolo di Tony Dallara, Note da Oscar, show ispirato al mondo del cinema e Manicomic, ultimo lavoro con la regia di Gioele Dix.

Il progetto, denominato All You Can Rimbambeat e che ripercorre la storia ultradecennale del gruppo, è stato accolto con molto entusiasmo dal pubblico, tanto da richiedere due spettacoli extra nelle giornate del 5 e del 6 gennaio. L’onore del congedo con il pubblico barese l’ha avuto Manicomic, uno spettacolo nel quale un medico (interpretato da Raffaello Tullo), cerca di guarire i suoi pazienti affetti da strane patologie. C’è Nicolò che soffre di “neomelodite” e non perde occasione per interpretare pezzi della canzone napoletana, Francesco il rosso ha disturbi di personalità, una sorta di dottor Jekyll, e Mister Hyde, o Mister Heidi come a volte si definisce, Vittorio ha problemi con l’alcool e Renato è convinto di essere Albano.

Mentre il medico cerca di trovare la giusta terapia, i quattro pazienti, abbastanza indisciplinati, non perdono occasione per divagare, creando situazioni musicali e comiche al tempo stesso. Si prova con la musicoterapia, l’elioterapia, l’ippoterapia, lo sport e lo psicodramma, ma l’unico risultato e quello di far divertire il pubblico in sala, che apprezza anche le gesta musicali di questo gruppo affiatato e coordinato che recita all’unisono. I ragazzi suonano con tutto quello che gli capita a tiro: palloni da pallavolo, buste della spesa e palloncini, si passa anche da un momento di tip tap, fino ad interagire con un televisore che imprigiona i vari personaggi.

Il finale è un bis suonato a cinque mani e qualche sfottò alla signora in pelliccia in prima fila, prima di congedare il proprio pubblico e prepararsi al proseguo della tournée (il 17 gennaio al Teatro Delfino di Milano), che, iniziata a Novembre, proseguirà fino a Maggio. A seguire il gruppo andrà all’estero: Danimarca, Scozia e Francia, dove il loro spettacolo, per via della lingua, diventerà ancora più visuale.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Per la prima volta ho assistito ad uno spettacolo della Rimbamband, cinque ragazzi che cantano, recitano, ballano (senza esagerare), ma soprattutto fanno divertire il pubblico. Uno spettacolo, Manicomic, che ha una storia, ma per rispetto al suo nome, ti catapulta in una gabbia di matti. Se vedete il faccione di questi 5 dalle vostre parti, vi consiglio di andarli a guardare.

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