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Xiaomi Mi Max 2, phablet titanico con buona fluidità e super autonomia

Xiaomi ha annunciato il suo nuovo phablet di punta, lo Xiaomi Mi Max 2 che, nella sua odierna evoluzione, eredita diverse migliorie finalizzate ad incrementarne sia la fluidità d'uso, che l'autonomia, pari a oltre 2 giorni (anche in uso intenso).

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 26 maggio 2017, alle ore 09:54

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Xiaomi Mi Max 2, phablet titanico con buona fluidità e super autonomia

Dopo le indiscrezioni delle passate settimane, la cinese Xiaomi ha aggiornato il suo phablet di punta, che – nell’edizione Xiaomi Mi Max 2 – eredita diverse migliorie all’insegna di un’autonomia che può andare ben oltre i 2 giorni.

Lo chassis dello Xiaomi Mi Max 2 (174,1 x 88,7 x 7,6 millimetri, per 211 grammi) è in metallo, con una gestione molto intelligente e pulita degli spazi. Sul retro troviamo la fotocamera ed il sensore per le impronte, in una piccola depressione circolare, mentre la striscia per le antenne e la connettività è posta attorno al bordo corto alto, quasi a farne da corona. Tutti i pulsanti, per volume e accensione, sono stati spostati a destra, mentre a sinistra rimane solo lo slot per il dual SIM ibrido. Anche il frontale è bell’e pulito, dacché i 3 pulsanti per la gestione di Android sono capacitivi, sotto il vetro della facciata. L’aspetto, nel complesso, è simmetrico, aspetto – questo – confermato anche dalla possibilità di usare i due speaker stereo in modalità panorama. 

Il processore dello Xiaomi Mi Max 2 è un otto core della Qualcomm, lo Snapdragon 625, abbinato ad una GPU Adreno 506: la RAM è fissa a 4 GB, mentre – per lo storage, espandibile di ulteriori 128 GB rinunciando alla microSIM, può essere scelto col taglio da 64 o 128 GB

Sotto la protezione del vetro Gorilla Glass 4, troviamo un display LCD IPS da 6.44 pollici, con risoluzione FullHD (1920 x 1080 pixel) e buona densità d’immagine (342 PPI): la fotocamera anteriore arriva a 5 megapixel, mentre quella posteriore, con sensore Sony IMX386, arriva a 12 megapixel, ha il focale a f/2.2, e scatta foto di buona qualità anche al buio, grazie alle ottimizzazioni software, ai pixel grandi 1.25 micron, ed al Dual Flash LED dual tone: la messa a fuoco delle immagini (anche in HDR) avviene tramite il rilevamento di fase, mentre i video possono essere girati a 2160p@30fps, e 720p@120fps .

Il set delle porte e delle connettività prevede, oltre al sensore IR per usare il device come telecomando, il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac (dual band), il Bluetooth 4.2 (LE), il 4G/LTE, un jack da 3.5 mm per le cuffie, un localizzatore GPS (con A-GPS, GLONASS, BDS) e – infine, nonostante l’assenza del chip NFC – la classica porta microUSB Type-C (con reversible connector). Con quest’ultima, è possibile ricaricare la batteria, da ben 5300 mAh, che assicura – come anticipato – più di 2 giorni d’autonomia (anche con uso intenso), e la capacità di ricaricare altri device (come fosse un power bank).

In ogni caso, il 68% della capacità della medesima viene ripristinato in 60 minuti, grazie alla combinazione del Quick Charge 3.0, e della ricarica parallela. Il sistema operativo, infine, è Android Nougat 7.1.1 (MIUI).

Previsto nella colorazione Gold, lo Xiaomi Mi Max 2 sarà commercializzato a partire dal 1° Giugno, ad un prezzo di i 247 dollari (circa 220/30 euro) per la versione con 64 GB di storage, e a 291 (circa 259/70 euro) per quella con 128 GB di spazio. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Secondo quanto dichiara l'azienda, lo Xiaomi Mi Max 2 dovrebbe esser facile da maneggiare anche con una mano sola, e capace di garantire un'autonomia di ben 2 giorni. Se le prove sul campo dovessero davvero confermare tutto ciò, sarebbe un'ottima scelta per gli orfani del Note 7 samsunghiano: oltretutto, anche con 64 GB, si disporrebbe di un ottimo device, venduto ad un prezzo accessibile, per quanto offerto.

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Commenti
Barbara Vitulli
Barbara Vitulli

26 maggio 2017 - 13:28:19

Ci sono cose in Mi Mix che andrebbero cambiate. Ad esempio i bordi di uno smartphone non possono essere in ceramica. Ben venga il retro e va beh sulle impronte digitali nello "specchio" posteriore, ma i punti di appoggio dovrebbero: 1) proteggere anche da urti e colpetti 2) assicurare un certo grip.

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Barbara Vitulli
Fabrizio Ferrara

26 maggio 2017 - 14:20:06

D'accordissimo al 100%: in verità, io eviterei anche la coverback in ceramica. Capisco l'inno all'estetica ma, insomma, non esageriamo!

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