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Wind rimodula le offerte con ‘Internet Illimitato’ e fa pagare la ricarica in ritardo: tutti i dettagli

Oggi, Lunedì 13 Maggio, Wind ha comunicato sul proprio portale web delle informazioni circa alcune modifiche contrattuali che riguarderebbero, in particolare, le offerte con internet illimitato. Inoltre, la ricarica in ritardo prevederà un costo supplementare.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 13 maggio 2019, alle ore 19:23

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Wind rimodula le offerte con ‘Internet Illimitato’ e fa pagare la ricarica in ritardo: tutti i dettagli

Di sicuro, qualunque sia il vostro operatore di riferimento, il termine ‘rimodulazione’ non è mai bene accetto. Per i pochi che non ne fossero a conoscenza, si tratta di una modifica unilaterale del contratto di telefonia mobile a suo tempo sottoscritto. In poche parole, l’operatore telefonico, per motivi spesso vaghi (potenziamento dell’infrastruttura di rete, ecc…), introduce alcuni costi aggiuntivi e spesso ricorrenti di varia entità.

Secondo il quadro normativo italiano, l’utente non può opporsi alla modifica contrattuale proposta dall’operatore telefonico ma, qualora ciò non gli aggradasse, può recedere senza alcun costo aggiuntivo dal contratto oppure può passare ad un altro operatore telefonico, senza dover pagare alcun costo aggiuntivo a titolo di penale. Come avrete intuito, oggi parleremo di una serie di rimodulazioni di Wind che, tra un mese, entreranno in vigore. Eccone tutti i dettagli.

Wind: il traffico illimitato a bassa velocità sarà offerto a pagamento

Stando a quanto si legge nella sezione Wind Informa, tutte le offerte ricaricabili che prevedono internet illimitato ma, oltre ad una certa soglia di traffico dati, limitato a 128 kbps, sono oggetto di un nuovo aumento tariffario. In particolare, a partire dal primo rinnovo successivo al 16 Giugno di quest’anno, al termine dei giga inclusi sarà necessario versare una somma aggiuntiva pari a 0,99 o 1,49 euro per mese, in base all’offerta sottoscritta.

Se ciò non corrisponde alle esigenze dell’utente, Wind offre anche un’alternativa. È possibile avere 1 Giga aggiuntivo valido solo per 1 giorno (alla massima velocità) al costo di 0,99 euro al giorno. Finito il tempo utile per utilizzare questo traffico dati, la navigazione sarà bloccata fino al giorno successivo. Per accettare tale modifica, è necessario mandare un SMS al 40400 con testo G1 o G2, a seconda di cosa è comunicato all’interno del messaggio ricevuto dall’operatore. 

Si informa, inoltre, che tale modifica non è applicata né alle offerte dedicate ai disabili, nè a quelle facenti parte della categoria ‘Kids’.

Wind: la navigazione non sarà più bloccata in caso di credito insufficiente (servizio a pagamento)

L’altra rimodulazione, invece, è prevista nel caso in cui l’utente non riesca a ricaricare per tempo la propria SIM. Qualora si verificasse una qualunque situazione che comporti l’introduzione di un credito negativo (rinnovo dell’offerta, servizi accessori, ecc…), l’utente potrà continuare ad usufruire della propria promozione che sarà concessa per ulteriori 2 giorni solari (fino alle ore 23:59 del giorno successivo). L’utente, in seguito, dovrà corrispondere una somma di denaro aggiuntiva che si attesta sui 0,99 euro.

Tale importo sarà corrisposto alla successiva ricarica e sarà detratto assieme al canone mensile richiesto dalla propria promozione. Come nel caso precedente, le offerte per disabili e appartenenti alla categoria ‘Kids’ non subiranno tale aumento, pur avendo tale servizio ugualmente attivo. Ovviamente, come per la precedente rimodulazione, qualora ciò non corrispondesse alle esigenze dell’utente, egli ha la facoltà di recedere dal contratto o di passare ad un altro operatore senza alcun costo aggiuntivo da sostenere.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabio Attardo

Fabio Attardo - Le ultime rimodulazioni previste da Wind, sebbene non occorrano ogni mese (ma solo se si verificano alcune situazioni particolari), potrebbero far storcere il naso a molti attuali clienti. Con una concorrenza come quella di Iliad, il cui cavallo di battaglia è la trasparenza, queste mosse potrebbero non fare piacere (anche perché i due operatori condividono la stessa rete). Resta da vedere, quindi, quali saranno gli effetti di queste rimodulazioni, e se saranno accettate ben volentieri o meno.

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