Vivo T5 e T5 Pro 5G: la doppia mossa che confonde il mercato ma spinge su autonomia e AI

Vivo annuncia due smartphone simili nel nome ma distanti nella sostanza, con il T5 4G focalizzato sull’autonomia e il T5 Pro 5G orientato a prestazioni e connettività moderna.

Vivo T5 e T5 Pro 5G: la doppia mossa che confonde il mercato ma spinge su autonomia e AI

Il marchio Vivo torna a presidiare il segmento mid-range con una strategia piuttosto aggressiva e, allo stesso tempo, piuttosto caotica: due smartphone quasi gemelli nel nome ma profondamente diversi nella sostanza. Si tratta di Vivo T5 4G e Vivo T5 Pro 5G, entrambi pensati per il mercato indonesiano ma con caratteristiche che raccontano due filosofie opposte, una più essenziale e una decisamente più moderna.

Partendo dal Vivo T5 4G, l’azienda punta tutto su autonomia estrema e resistenza, sacrificando però diversi aspetti legati alla potenza e alla definizione del display. Il dispositivo è alimentato dal Qualcomm Snapdragon 6s 4G Gen 2, un chip pensato per la fascia medio-bassa che privilegia la stabilità rispetto alle prestazioni pure. La configurazione prevede tagli da 6 o 8 GB di RAM e fino a 256 GB di storage, senza espansione tramite microSD, una scelta ormai sempre più frequente anche in questa fascia. Il display è un IPS da 6,75 pollici con refresh rate a 120 Hz ma risoluzione limitata a 720p, un compromesso evidente che punta a contenere consumi e costi. Il vero protagonista, però, è la batteria da 7.200 mAh con ricarica rapida da 44 W, un valore fuori scala rispetto alla concorrenza diretta e pensato per garantire un’autonomia molto estesa anche in scenari d’uso intensi.

Sul fronte fotografico, il Vivo T5 4G si mantiene essenziale: sensore principale da 50 megapixel affiancato da un modulo di profondità da 2 megapixel, mentre frontalmente troviamo una selfie cam da 32 megapixel. Non ci sono soluzioni avanzate come stabilizzazione ottica o sensori di fascia alta, segno di un’impostazione chiaramente entry-mid. Interessante invece la certificazione IP69, decisamente rara in questa categoria, che lo rende uno dei dispositivi più resistenti della sua fascia.

Il Vivo T5 Pro 5G rappresenta invece un salto generazionale netto, sia sul piano hardware sia su quello dell’esperienza complessiva. Il cuore del dispositivo è il MediaTek Dimensity 7400 Turbo, un chip pensato per il 5G con prestazioni sensibilmente superiori e un’architettura più moderna basata su core Cortex-A78. La memoria parte da 8 GB di RAM e fino a 256 GB di storage UFS 3.1, un dettaglio che incide direttamente su velocità e fluidità del sistema. Il display è uno degli elementi più convincenti: pannello AMOLED da 6,77 pollici con risoluzione Full HD+ e refresh rate a 120 Hz, accompagnato da una luminosità di picco molto elevata e supporto ai 10 bit. Qui la differenza con il modello base è evidente, soprattutto in termini di resa dei colori e contrasto. Anche la batteria cambia filosofia: si passa a 6.500 mAh ma con una ricarica rapida da 90 W, molto più veloce e in linea con i top di gamma più recenti.

Un compromesso interessante che privilegia la velocità di ricarica rispetto alla pura autonomia. Il comparto fotografico del T5 Pro 5G è più equilibrato e moderno: sensore principale Sony IMX882 da 50 megapixel con apertura luminosa e ultra-grandangolare da 8 megapixel. La camera frontale è da 32 megapixel. Non c’è stabilizzazione ottica, ma la qualità complessiva si posiziona su un livello superiore rispetto al T5 standard. Anche qui troviamo IP65, NFC e sensore di impronte sotto al display, oltre a un set completo di connettività 5G. Il sistema operativo è Android 16 con interfaccia OriginOS 6.

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